Uno degli ultimi trend che spopolano sul web è l’A4 waist challenge, ovvero la “sfida del girovita A4”.
Importato dal social network cinese Weibo, dove è già al top nella classifica degli hashtag più cercati, la sfida è sbarcata oltreoceano, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, servendosi dei social network (primo fra tutti Instagram).

Se vi state chiedendo in cosa consiste esattamente questa bizzarra moda, posso dirvi che è estremamente semplice da spiegare: si prende un qualsiasi foglio A4 (di quelli usati per la stampante, per intenderci), si mette in verticale davanti alla propria pancia e ci si guarda allo specchio, per vedere se le linee dei fianchi spariscono dietro il foglio oppure no. Non si vedono? Congratulazioni, sei una ragazza/donna magra. Ora puoi scattarti un selfie con il tuo foglio e postarlo su Instagram, ovviamente con l’hashtag #A4waist, così tutti i tuoi followers sapranno che sei più magra di un foglio A4.

E se sei un maschio? Ah, non preoccuparti. Questa roba non è per te. Del resto, chi lo dice che un ragazzo o un uomo per essere bello deve avere il girovita più stretto di 21 centimetri (larghezza standard di un foglio A4)? Ci sono tantissime cose che possono piacere in un uomo, parlando sia di fisico sia di carattere, che a nessuna importa l’effettiva larghezza del suo girovita per considerarlo attraente. Ma a quanto pare per le donne il discorso è completamente diverso.

Per essere una donna magra (e attualmente magrezza è diventato sinonimo di bellezza, questo lo sappiamo tutti) il tuo girovita deve essere più stretto di un foglio A4, più stretto di 21 centimetri, non deve vedersi. Tralasciamo il fatto che le donne asiatiche hanno una conformazione del corpo differente dalla nostra, che basta aumentare la distanza del foglio di carta dal nostro corpo per dar modo di rientrare a quasi tutte nella taglia A4, che la larghezza frontale del girovita non ha nulla a che fare con il suo diametro (e quello è davvero un parametro medico, ma soltanto per una questione di salute, in quanto un’esagerata presenza di grasso addominale è correlata a disturbi cardiaci, obesità ed ipertensione) e, soprattutto, che quasi nessuna dei sex symbol mondiali riuscirebbe mai a vincere questa sfida.

Tralasciamo pure tutte le diverse fisicità e tipologie e taglie in nome di un pezzo di carta. Avanti, promuoviamo un foglio A4 a giudice supremo della nostra bellezza! Le modelle curvy, le attrici o showgirl formose (Kim Kardashian, per fare un nome), a che servono? Abbiamo già il nostro canone di bellezza. Un foglio A4. Un donna talmente magra da sparire dietro le linee di un foglio, ecco a quanto pare a quale ideale dobbiamo aspirare. Ecco il punto a cui siamo arrivati nella nostra assurda e visionaria ricerca di perfezione (solo femminile, si intende). Il punto in cui una donna è “giusta” se è più magra di un foglio A4. E poi ci chiediamo da dove vengono i disturbi alimentari e le paure di non essere all’altezza. Vengono da noi, dalla nostra stessa società. Da noi che permettiamo ad una cosa del genere di esistere.