Se nell’immagine sovrastante non riuscite a trovare l’uomo non preoccupatevi, ho fatto fatica anche io! Allora, vedete il “gigante buono” lungo 33 m in basso? Sopra si trova una manta gigante di 7 m… dentro quella manta si nasconde un essere lungo circa 1,80 m, l’essere umano. Persino il verme tubo gigante è lungo 3 metri!

La ricerca di queste dimensioni nasce spontanea, dall’immaginario collettivo, ma non sempre è facile catturare gli animali, misurarli e poi reinserirli nel loro ambiente, tanto più che alcuni vivono in zone inacessibili oppure se sono spiaggiati i loro corpi sono mutati. Per questo motivo spesso circolano informazioni non vere, bastate su misurazioni molto poco scientifiche.

Un biologo marino, Craig McClain, insieme a Meghan Balk, dell’università del New Mexico, ha cercato fonti più attendibili ed è riuscito a stabilire la taglia massima di 25 giganti degli oceani. Oltretutto Craig afferma che molti di questi potrebbero non raggiungere più le dimensioni di una volta, causa l’inquinamento o il riscaldamento globale. L’utilità di questa ricerca (gli studiosi assicurano che in questo tipo di curiosità un’utilità si trova sempre) è che permetterebbe di studiare come cambia l’ambiente nel tempo, le dimensioni medie effettive del 90% degli esemplari e il rapporto uomo-animale, che non è solo il metro e 80 contro i 33, bensì come noi esseri umani possiamo rapportarci nei loro confronti, nei confronti del loro ambiente e carattere, in modo da poter avviare pratiche di pesca, allevamento e ricerca più sicure per noi e per loro, in modo da non stravolgere la catena alimentare e il magnifico pianeta in cui viviamo. Basta ricordare che la Terra stessa è formata da più del 70% di acqua.