foto 1Nel 1922, in Egitto, nella Valle dei Re, l’archeologo Carter scoprì la tomba del giovane Tutankhamon vissuto circa 3200 anni prima.

La sepoltura, che è indicata con la sigla KV 62, perché è la 62 esima della King’s Valley, è molto famosa perché è l’unica di un sovrano ritrovata quasi intatta.

Tutankhamon, dopo aver regnato per circa un decennio morì a 18 anni, per cause non del tutto chiare. Secondo alcuni, infatti, la sua morte avvenne per una malattia, secondo altri, invece, fu assassinato dal suo successore.

Posta sottoterra, la tomba comprendeva diversi vani tra cui l’anticamera, la camera funeraria e il tesoro. Questi ambienti sono stati ricostruiti fedelmente a Lecce da Mohsen Ahmed, un artigiano egiziano, nell’area del Mercatino delle Arti e delle Etnie di Lecce, usando vetroresina, resina e foglia d’oro . La riproduzione della tomba di Tutankhamon, oltre ad essere una pregevole opera artigianale e un omaggio del signor Mohsen al suo Paese, è un’occasione per tutti per conoscere meglio e più da vicino una delle più antiche civiltà del Mediterraneo, attraverso riti e oggetti ricchi di significato che affascinano il visitatore.

All’esterno sono state poste delle sfingi criocefale, cioè con il corpo di leone e la testa di ariete, come quelle che si trovano davanti al tempio di Amon a Karnak. L’ariete è raffigurazione di Amon, il dio generatore di vita, il cui nome figura in quello del faraone stesso: Tutankhafoto 3mon significa, infatti, “immagine vivente di Amon”.

Attraverso una bassa porta di legno si entra nel piccolo museo dove si può subito notare il carro smontato del sovrano, così come lo trovò Carter nell’anticamera della tomba , quasi un secolo fa.

Splendide sono le riproduzioni della cappella in legno dorato, che conteneva i canopi con gli organi interni del corpo prelevati durante l’imbalsamazione, del sarcofago più interno, della famosa maschera funeraria e della mummia del sovrano. Nella camera funeraria ci sono anche le statue, a grandezza naturale, con le fattezze del giovane sovrano e il suo trono. Infine è stata realizzata anche la statua di Anubi, il dio con le sembianze di sciacallo, considerato il protettore del regno dei morti e collocato a foto 4guardia del tesoro del faraone.

Le pareti del museo sono decorate con dipinti o con papiri: particolarmente interessante, oltre alle immagini con le figure regali, è il papiro con le rappresentazione dello zodiaco, che sottolinea l’importanza che gli Egiziani attribuivano al ciclo del tempo: quello del giorno, quello dei mesi, quello della vita.