Si sente parlare spesso di energie rinnovabili e di come ci stiamo avvicinando sempre più al giorno in cui dovremo renderci indipendenti dalle fonti fossili. Possiamo ridurre i consumi e ritardare questo appuntamento ma non lo possiamo cancellare. È un’inevitabile conseguenza dello sfruttamento delle risorse non rinnovabili, accumulatesi nell’arco di migliaia di anni, che stanno esaurendosi velocemente. Il cammino verso l’indipendenza energetica è ancora lungo ma molto si sta già facendo.

Uno dei settori che consuma più energia è quello dei trasporti (31% -­ Bilancio Energetico Nazionale) ed è anche il più inquinante tenendo conto che i veicoli transitano spesso vicino a dove abitiamo. L’inquinamento dell’aria peggiora la qualità della vita e minaccia la nostra salute.

Anche se sembrano futuristiche, le soluzioni per inquinare meno esistono e in alcuni luoghi sono già realtà. Un esempio è Bolzano, dove ormai da qualche anno circolano degli autobus ad idrogeno. L’idrogeno non è una fonte di energia, sia ben chiaro, è solo un mezzo che permette di conservarla e trasportarla. Delle fonti sono ad esempio le pale eoliche o i pannelli fotovoltaici che però producono corrente quando c’è il sole e la richiesta di energia è minore. Senza un modo per conservare l’energia, questa andrebbe persa e qui entra in gioco l’idrogeno. Con un processo di elettrolisi si ricava questo gas dall’acqua e lo si comprime in delle bombole per essere “bruciato” in seguito. La combustione dell’idrogeno ha come unico risultato la produzione di vapore acqueo, assolutamente innocuo e pulito.

Bolzano è solo una delle cinque città in cui sono presenti questi innovativi autobus per il trasporto pubblico. Grazie al progetto CHIC (Clean Hydrogen in European Cities) 26 autobus vengono messi costantemente alla prova per vedere se riescono a sostituire in tutto e per tutto quelli tradizionali. I cinque di Bolzano si sono integrati bene nella città e ci si accorge di essere su un veicolo ad idrogeno solo perché non si sente il classico rumore dei motori diesel.

Gli autobus fanno rifornimento in una stazione speciale, costruita apposta per loro. Questo particolare distributore può rifornire fino a 20 autobus o in alternativa 800 auto. Il progetto CHIC ha un obiettivo ancora più ambizioso: creare un corridoio ecologico tra Modena e Monaco di Baviera, un’autostrada provvista ogni 100 km di distributori di idrogeno alimentati da energia eolica.

L’idrogeno ha tanti lati positivi ma anche dei problemi relativi allo stoccaggio ad alta pressione del gas e soprattutto ai costi degli autoveicoli che sono ancora alti. L’idea che sta alla base del progetto CHIC non è quella di creare benefici immediati ma bensì a lungo termine. Attualmente non è conveniente comprare costosi autobus ad idrogeno che necessitano di impianti appositi per la produzione del combustibile ma se nessuno inizia ad investire su queste tecnologie i costi non scenderanno mai. Bolzano ha fatto un investimento per il futuro.

I pionieri di questa rivoluzione un giorno diventeranno il punto di riferimento per un mondo che deve cambiare e quando ciò accadrà tutti gli sforzi verranno ricompensati.

Foto di Alberto