Ogni giorno, in Italia, circa 60.000 cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco, a insorgenza spesso totalmente improvvisa, da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore.
L’arresto cardiaco è una situazione nella quale il cuore cessa le proprie funzioni, di solito in modo improvviso. La sopravvivenza per questo evento è inferiore al 10%, ma la letteratura scientifica internazionale ha dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite.

news1Questa conoscenza è strettamente legata alle manovre di base detta BLS (basic life support). La scarsa conoscenza delle manovre di base da parte della popolazione riduce quindi sia la probabilità di sopravvivenza delle vittime sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti. È proprio per queste ragioni che il nostro prof di ginnastica P. Tagliaferri ha deciso di utilizzare alcune delle lezioni di educazione fisica per insegnarci le tecniche di rianimazione cardio polmonare in modo da essere in grado di attivare la “Catena dei soccorsi”.

Innanzitutto cosa si intende per BLS? Con il termine BLS si intende un insieme di interventi d’emergenza in grado di prevenire e trattare l’arresto cardiocircolatorio mediante un acuto riconoscimento ed intervento tempestivo. Bastano poche ore per apprendere delle manovre che possono però essere indispensabili per poter salvare una vita. Queste manovre sono: le compressioni toraciche esterne, il cosiddetto massaggio cardiaco che presenta una serie di regole nel posizionamento nostro e della persona colpita dall’infarto, e le ventilazioni, non sempre eseguite per rischio di trasmissione di malattie ma utili per facilitare la respirazione che in queste situazione viene a mancare in buona parte o del tutto.
Queste sono le manovre che la nostra classe ha imparato ad effettuare grazie all’utilizzo della bambola Anne, usata anche dal personale medico per insegnare le tecniche di primo soccorso.

In queste poche ore non possiamo dire di essere diventati i sostituti del personale sanitario, ma di sicuro, a differenza della maggior parte delle persone, sapremmo come comportarci in una situazione del genere in modo da avere la possibilità di salvare la vita delle persone intorno a noi prima che la situazione diventi veramente critica.

Abbiamo deciso di chiedere ad alcuni nostri compagni cosa ne pensano di questa iniziativa realizzando un video in vero stile giornalistico.