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Sembra ieri il 20 luglio, quando varcai la porta del Convento di S. Agostino a Loano… il COLORcoach Michelangelo si presentò a me, mi mostrò la stanza dove avrei dormito e mi consegnò le magliette con i loghi COLOR YOUR LIFE, da indossare la sera, e COLORcampus, da indossare di giorno.

Il cortile interno mostrava ancora cartelloni e addobbi del gruppo che ci aveva preceduto; nel complesso l’edifico aveva un aspetto imponente e trasmetteva una sensazione magica, direi sacra; gli androni ampi riecheggiavano dei nostri timidi passi..Intorno si respirava l’attesa..la voglia di cominciare quell’avventura.

Dopo poco appresi della presenza di una troupe della Rai (per la trasmissione Estate in Diretta) che avrebbe ripreso alcuni di noi COLOR, intervistati sul tema dell’amicizia…e l’adrenalina salì subito a mille!

Indimenticabile fu il gioco delle maschere di quel primo giorno, che ha ci ha permesso di cominciare a conoscerci, suddivisi in piccoli gruppi dislocati qua e là nel cortile; il momento in cui la sera, disposti in cerchio, abbiamo azionato la cassa audio di Beatrice, cantato in coro alcuni ritornelli sotto ad un cielo tempestato di stelle e sotto una luna luminosa quanto i nostri sorrisi.

Mi sono trovata da subito benissimo con i compagni, sentendomi completamente a mio agio, ognuno di noi aveva una personalità marcata, caratteristiche diverse e differenti abilità ed abbiamo così costituito un gruppo laborioso e vivace.

Io non riesco ad essere me stessa sempre e completamente, temo il giudizio degli altri, ma con molti di loro ci sono riuscita. Sembrava li conoscessi già. Sono riusciti a tirare fuori il meglio di me. Ho capito che è proprio il difetto che rende una persona ciò che è; io ne ho tanti e questa esperienza mi ha aiutato a cercare di correggerne alcuni e a smussare alcuni spigoli a favore di una convivenza rispettosa e serena. In poche parole sono cresciuta, perché qui i COLOR sono trattati da adulti responsabili e autonomi, indipendentemente dall’età.

Sono state giornate molto impegnative; non ero solita svegliarmi alle sei del mattino ma ho imparato ad apprezzare gli esercizi di yoga sulla sabbia, i colori dell’alba marina, il profumo di quell’aria leggera che resta nel naso per tutto il giorno.

Mi è stato chiesto di essere attiva e concentrata 24 ore su 24… Inizialmente ho dubitato sarei mai riuscita a sostenere quei ritmi, ma poi ho capito trattarsi solo di una questione di scelta.

Ho appreso molto dalle lezioni quotidiane di esperti in public speaking, cinema, informatica etc. e mi ha totalmente affascinata l’idea di dover progettare un prodotto, curarne il marketing attraverso l’utilizzo di programmi come power point e photo shop, studiarne gli aspetti legati al packaging e al lancio sul mercato, assumendo il ruolo temporaneo di “piccolo manager”.

Ho apprezzato la lettura dei quotidiani come mezzo, alternativo a quello informatico, per restare connessi con il mondo.

Sono stata molto fiera della mia esibizione da solista: cantai un brano di “Imagine on the people” dei Beatles, ricevendo complimenti e consensi.

I nostri COLORcoach inizialmente in apparenza distaccati, un po’ rigidi, si sono poi rivelati persone meravigliose, sono stati genitori temporanei che mi hanno appoggiato e sostenuto nei momenti pesanti. Anche con ognuno di loro ho stretto un magnifico rapporto. Mi è spiaciuto lasciarli ma la citazione: “non piangere perché è finita, ma sii felice poiché è successo” mi ha consolata.

Ricorderò a lungo la nostra sorvegliante Agnese, che in un momento di “bisogno” ha condiviso con me la sua pizza, il Presidente della Fondazione William Salice e il direttore generale Renata Crotti per avermi offerto l’opportunità di partecipare a questa indescrivibile esperienza, che costituirà un enorme bagaglio per il mio futuro e che rimarrà sempre impressa nel mio cuore.

Camilla

Nella foto sottostante un momento della serata conclusiva – venerdì 29 luglio 2016

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