Sono quattro anni che torno al COLORcampus. Già quattro anni. La sensazione di essere entrata a contatto con la Fondazione ieri è sempre presente.

Ogni anno mi sento come se tornassi “a casa”. In un luogo di incontro, di continuo brainstorming, di amicizia, risate, e tanto lavoro. L’esperienza al COLORcampus è sempre molto intensa. Ogni energia è impiegata nelle attività. I pensieri corrono impazziti in cerca di nuove modalità e soluzioni. Le più svariate espressioni travolgono i volti dei COLOR: sorridenti, pensierosi, divertiti, concentrati.

Ogni anno ritrovo amici. Amici che dopo un intero anno  rincontro come se ci fossimo lasciati il giorno prima.

Nonostante alcune volte abbia pensato di non ripartecipare, alla fine sono sempre tornata. Il COLORcampus è come un magnete. Sarà l’atmosfera da comunità competitiva e allo stesso tempo collaborativa creata dai COLOR,  sarà che ogni volta si dimostra utile e divertente.

Ogni anno il modo in cui vedo il COLORcampus cambia insieme a me.IMG_5524

Ricordo l’emozione che covavo nel petto in partenza per la prima esperienza al COLORcampus: timore. Timore di sprecare quest’opportunità, timore di non essere all’altezza, di non essere abbastanza.

E poi, una volta entrata nel “mood” di COLORYOURLIFE, è venuto il turno della scoperta. La scoperta delle infinite possibilità, di chi credeva in me, di me stessa. Ho capito di voler credere nei miei sogni, di voler rischiare, di valere. Ho capito di essere qui per una ragione: qualcuno aveva creduto in me. Qualcuno mi aveva posto carta bianca per riscrivere tutto d’accapo.

Ricordo la gioia, la voglia di tornare una seconda volta in questo luogo dove ho potuto essere me stessa senza convinzioni sul mio conto da smentire, dove ho potuto e dovuto dimostrare chi sono io. Ricordo anche la voglia di mettermi alla prova, di realizzare qualcosa scoprendo gli altri. Scoprendo il mondo che si portano dentro e che lasciano trasparire dalle loro idee, parole ed azioni.

Ricordo la curiosità nell’affrontare una terza esperienza al COLORcampus. La curiosità di scoprire l’approccio differente nel nuovo modulo che avrei affrontato. E poi la voglia di imparare dal vissuto di chi condivide con noi le proprie esperienze, dai propri passi falsi e dai propri successi; la voglia di imparare quali siano i miei limiti e quali i miei punti forti, la voglia di portare via quanti più consigli applicabili ai miei progetti. Ho compreso che ho ancora tanto da imparare.

E oggi posso dire di vedere in un modo del tutto nuovo, maturato in questi quattro anni, l’esperienza al COLORCampus. Esso per me è una prova generale delle sfide che affronterò in futuro, delle difficoltà che incontrerò sulla mia strada. La prova generale del mio un futuro.

Come sempre questo modulo, passato tra difficoltà e successi, passato tra alti e bassi, passato intensamente ogni singolo giorno, si concluderà con la voglia di tornare.

di Marianna Ferrario