Quest’anno ho trascorso la mia prima esperienza al COLORcampus di Loano, un’esperienza intensa e ricca di stimoli e nuove conoscenze, che conserverò sempre come uno splendido ricordo, con tutte le persone che l’hanno “colorata” e resa indimenticabile: tutti gli altri COLOR, ragazzi come me coi quali ho condiviso i bellissimi momenti di questo mio soggiorno al campus; Livia, Michelangelo, Nicola, Sara, Teresa ed Emanuela, gli instancabili COLORcoach; William e Renata, i sapienti ideatori di questo campus.

Ricordo molto bene il momento dell’arrivo, il primo impatto per noi nuovi COLOR con la realtà del campus; credo sia stato per me uno dei momenti più ricchi d’emozione, ma l’esperienza da COLOR era appena iniziata. Poco dopo, tutti insieme, siamo entrati nella vera atmosfera del COLORcampus: impegno e interesse in ogni nostra attività. Abbiamo fatto la conoscenza di tutti i COLORcoach, che sarebbero stati sempre al nostro fianco durante ogni attività ad aiutarci e consigliarci, ci sono stati assegnati dei colori a scopo organizzativo (il mio colore era il blu, il mio preferito) e siamo stati divisi in team per lavorare a diversi progetti su tematiche sociali quali: violenza sulle donne, ambiente, futuro e bullismo; la tematica del team di cui facevo parte era il futuro. Le giornate iniziavano presto: il mare ci chiamava, quindi tutti in spiaggia per un po’di ginnastica e poi un bagno, e subito, anche se un po’a malincuore, lasciavamo la spiaggia diretti al campus per una robusta colazione a base di Nutella, l’ideale per affrontare giornate fatte di intenso impegno, lavorando ai progetti delle nostre rispettive squadre da presentare alla fine del soggiorno. Non solo questo basta però a definire il COLORcampus, che ha offerto a noi COLOR anche la possibilità, estremamente utile, di migliorare la nostra capacità di parlare in pubblico illustrando, durante la bellissima iniziativa di COLORnews, articoli da vari quotidiani, assistiti da un COLORcoach esperto di public speaking. Il COLORcampus inoltre è stato anche il luogo di importanti ed interessanti incontri con personalità del mondo del marketing e della pubblicità, quali Mario Attalla e Ambrogio Invernizzi per l’azienda IN.AL.PI. ed Edgardo Bianco, che hanno introdotto noi giovani COLOR nell’intrigante mondo della moderna pubblicità e ci hanno insegnato come divenire “imprenditori di noi stessi”, in perfetta sintonia con lo spirito della fondazione. Noi COLOR però non abbiamo tenuto per noi tutta l’allegria, anzi, durante il COLORday ci siamo precipitati per le strade di Loano a regalare abbracci a chiunque: personalmente l’ho trovato un momento molto bello, ricco di umanità, nonostante gli abbracci non siano il mio forte, e subito sono iniziate le competizioni tra noi COLOR sul maggior numero di abbracci regalati, il che non ha fatto altro che aumentare il buonumore tra noi e rendere il tutto ancora più divertente.

Anche un’esperienza così bella tuttavia è destinata a finire, pertanto, quasi senz’accorgercene, siamo arrivati al decimo ultimo giorno del nostro soggiorno, un giorno molto concitato: dovevamo allestire la presentazione serale, in cui i nostri genitori avrebbero visto il frutto del nostro lavoro al campus, i progetti dei nostri team. In quella serata tutti gli sforzi di noi COLOR sono stati premiati con l’investitura a “COLOR per sempre”, ma il momento dei saluti era vicino, in molti trattenevano a stento le lacrime, e dopo aver fatto volare via i palloncini con i desideri di noi COLOR, tutti noi, COLORcoach compresi, ci siamo abbracciati forte e ringraziati per le grandissime emozioni vissute insieme.

Credo che non dimenticherò mai questi dieci giorni vissuti al COLORcampus insieme a tutti gli altri COLOR: si sono rivelati un’avventura che consiglierei di provare a tutti perché, oltre che divertente, ritengo sia molto utile per comprendere le proprie capacità e per confrontarsi con altre persone, lavorare a stretto contatto e condividere ogni momento. Spero davvero di poter rivivere ancora quest’avventura.

Elia