Dal 1° maggio scorso e per sei mesi, Milano è il luogo in cui tutto ciò che riguarda il cibo e l’alimentazione trova espressione. L’Esposizione Universale, che si svolge ogni 4 anni in un luogo diverso del mondo, ha infatti per tema “Nutrire il pianeta – energia per la vita”.

È un’occasione incredibile: poter conoscere ed esplorare la cultura e la cucina di quasi tutti i paesi del mondo facendo una passeggiata sotto i pannelli del Cardo e del Decumano; ho avuto l’opportunità di visitare l’EXPO insieme alla mia classe, e sono rimasta molto colpita da come culture molto differenti convivano l’una a fianco all’altra.

Era comune vedere emiri arabi, nei loro abiti tradizionali, passeggiare a fianco di volontari asiatici o russi; anche i turisti nei vari padiglioni, formavano un allegro miscuglio di popolazioni provenienti da tutte le parti del mondo.

Purtroppo non ho avuto modo di visitare tutti i padiglioni ma alcuni, come il Giappone, la Svizzera, il Kazakistan o la Corea, a mio parere hanno colto appieno lo spirito dell’EXPO: hanno accolto i visitatori con effetti spettacolari ma allo stesso tempo molto significativi, per far riflettere sull’importanza che il cibo occupa nella cultura e per il futuro di un popolo.

Altri padiglioni invece non hanno sfruttato l’incredibile potenziale della manifestazione, a volte anche per motivi di budget, e si sono limitati a creare delle bellissime opere architettoniche da ammirare dall’esterno, mentre l’interno era perlopiù dedicato alla promozione del paese.

Non vedo l’ora di ripetere questa esperienza con gli amici COLOR del COLORcampus per capire meglio altri aspetti di EXPO.

Spero che EXPO possa determinare un passo importante per un futuro alimentare più equo e sostenibile per tutti le persone che soffrono la fame nel mondo.