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Il gioco delle maschere è un rituale tipico del primo giorno di COLORcampus e, per quanto all’apparenza possa sembrare banale, è invece uno strumento utile per rompere il ghiaccio tra noi COLORwinner.

La maschera è il simbolo del teatro. In questo caso però non bisogna indossarla, bensì lasciarla cadere per uscire dal guscio e aprirsi al COLORmondo: entrare nei panni di un altro, scoprire l’altra persona e saperla valorizzare agli occhi altrui.

Non è facile lasciarsi scoprire dagli altri: la nostra personalità ci può ostacolare o facilitare, e la persona che abbiamo di fronte può essere accogliente o distaccata. C’è chi si chiude istintivamente davanti a uno sconosciuto, chi invece non vede l’ora di raccontarsi. A volte capita la fortuna di trovare qualcuno che ci capisce al volo, qualcuno con cui si entra in sintonia fin da subito. Se questo non dovesse accadere COLOR YOUR LIFE ci insegna ad esplorare ciò che ancora ci è ignoto, ma che ha tutte le probabilità di piacerci.

Il gioco delle maschere, in realtà, non è circoscritto al primo giorno: durante tutto il COLORcampus impariamo a conoscere gli altri e a creare legami profondi, più di quanto potessimo immaginare in un primo momento. Il gioco delle maschere è utile anche all’interno del team aziendale che deve essere unito e determinato per portare a termine l’obbiettivo prefisso, riuscendo talvolta a mettere da parte gli eventuali contrasti che possono emergere durante il percorso.

Per creare un team efficiente è importante che ci siano fiducia e rispetto reciproci (sembra scontato, ma spesso questi elementi vengono trascurati). Il gioco delle maschere aiuta in questo caso ad immedesimarsi nelle altre persone e a capire che cosa dev’essere cambiato per migliorare la qualità del lavoro di gruppo.

La vita è una continua scoperta, e COLOR YOUR LIFE ci allena proprio a questo, a essere pronti e aperti nei confronti di ogni persona e di ogni possibilità che si presenterà lungo il nostro cammino.