Caterina (Rina) Durante, nata a Melendugno (Lecce) nel 1928, è stata una delle artefici della rinascita del territorio salentino. Grazie alla sua opera è avvenuta la rivalutazione di tutta la musica popolare salentina, comprese pizzica e taranta, che ormai sono conosciute in tutto il mondo e sono alla base del grande concerto-evento “La notte della taranta”, che si svolge ogni anno a Melpignano (Lecce), a fine agosto.

Autrice di romanzi e poesie, giornalista, sceneggiatrice di teatro, televisione e cinema, impegnata politicamente sempre a favore delle classi lavoratrici: tutto questo e tanto altro ancora è stata Rina Durante.

Negli anni ’60 e ’70 allaccia rapporti con esponenti del mondo culturale salentino ed italiano come Vittorio Pagano, Girolamo Comi, Maria Corti, Giovanna Marini.

Si interressa di etno-antropologia e svolge ricerche sulla cultura popolare: questo la porta alla riscoperta, tra l’altro, del tarantismo e del “griko”, il dialetto neo-greco parlato nei paesi che costituiscono la Grecìa salentina.

Fonda, nel 1975, il “Canzoniere Grecanico Salentino” riportando in auge i canti in griko e i canti di lavoro di donne e uomini della Terra d’Otranto.

Nel 1964 Rina Durante pubblica il suo romanzo più noto “La malapianta”, edito da Rizzoli, con il quale vince il Premio Salento. Questo romanzo è stato ristampato da Zane editrice nell’aprile del 2014, proprio in occasione del decennale. Come è stato sottolineato durante gli incontri con gli studenti tenuti dal giornalista Massimo Melillo, amico della Durante, presso il Liceo “Giulietta Banzi Bazoli” di Lecce, pur essendo ambientata negli anni ’30-’40 del ‘900, quest’opera contiene tematiche molto attuali come l’incomunicabilità, la solitudine e l’immobilismo che vivono i personaggi.

Alla Durante è stata anche dedicata, presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di San Cesario di Lecce, una mostra di libri d’autore intitolata “I canti di Rina”.

I 90 autori che hanno partecipato con le loro suggestive creazioni all’evento, si sono ispirati a 3 poesie canzoni: “Luna otrantina”, “Questione meridionale” e “Come farò a diventare un mito”.