“Utilizzare l’arte per rimarcare l’importanza della pace e denunciare le violenze.”

Questo è il mezzo utilizzato da Shilo Shiv Suleman e Nida Mushtaq, una designer indiana e un’attivista pakistana. Il loro progetto, denominato ‘The Fearless Collective’ (Il collettivo senza paura), inizia nel 2012 con lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere la popolazione pakistana. In particolare sono stati coinvolti numerosi bambini e adolescenti, proprio perché loro saranno il futuro. Partendo proprio dai muri di Lehore, spesso colpiti dalla guerra, dal degrado o da atti vandalici, sono riuscite a far rivivere queste pareti in grado di trasmettere messaggi.

Sfruttare il potere dell’arte per creare un cambiamento sociale.

Il successo riscosso è stato davvero inaspettato per le due giovani donne che hanno raggiunto la cifra di 300/400 persone coinvolte provenienti da tutto il mondo. Grazie anche ai social network è stato possibile divulgare la notizia che è stata pubblicizzata anche offline, tramite manifesti.

Una sensibilizzazione pacifica e per niente opprimente che permette ad ognuno di noi di venire a conoscenza delle violenze di genere che ogni giorno colpiscono la nostra società.