“Mi pare un secolo fa il giorno in cui, appena terminata la terza media, a 14 anni da poco compiuti, ero stato scelto per partecipare a un soggiorno a Loano da una Fondazione dal nome “pittoresto”: COLOR YOUR LIFE.
A dire il vero non sapevo nemmeno dove fosse Loano e non immaginavo minimamente l’esperienza che avrei vissuto.

Ero decisamente un’altra persona, un ragazzino che aveva appena terminato la scuola media e che aveva in mente di fare l’astronauta.
Sono passato attraverso l’anno della magia, del teatro e gli anni degli studi di pianoforte cnewsgiuliohe ancora oggi porto avanti con entusiasmo e sempre più passione.

Ma chi è Giulio oggi?
Spesso me lo chiedo e la risposta non è facile. Proverò a fare delle ipotesi parlando in terza persona, come se mi osservassi dall’esterno perché, dall’esterno, le cose si vedono meglio.
È un tizio con i capelli gialli-ramati esattamente come 5 anni fa, con un passeggero problema di acne e con la voglia di sfondare il mondo. Ma come?
Come ho già detto, a 13 anni Giulio pensava di fare l’astronauta. Poi ha capito che, oltre alle sue capacità, c’era di mezzo una selezione durissima e specialmente la fortuna di essere al posto giusto al momento giusto. Così gli aveva detto anche lo scienziato e astronauta Umberto Guidoni con cui Giulio ha avuto il piacere di parlare il 16 ottobre 2011 a Cartigliano (VI). Non si sta parlando di raccomandazioni ma del fatto che, oggi, nello spazio, ci vanno ancora qualche decina di persone su oltre 7 miliardi di esseri umani.
Il sogno era lecito ma, probabilmente, sarebbe rimasto tale perché, in gran parte, non dipendeva solo da Giulio. E poi fare l’astronauta, forse, non era proprio la sua passione.

L’anno dopo Giulio si è dedicato strenuamente alle arti magiche. Il primo anno da autodidatta e poi frequentando la scuola veneta di magia a Barbarano (VI). Lì Giulio ha imparato a presentarsi sul palco, a deviare l’attenzione delle persone nel posto più inusitato e utile per non far scoprire i trucchi.

Giulio, ha poi imparato anche a capire meglio le persone. Le persone vedono quello che vogliono vedere, fanno quello che gli altri gli dicono di fare, sono condizionabili con semplici trucchi di basso prestigio. E questo, purtroppo o per fortuna, capita anche nella vita. E qualcuno spesso ne approfitta. Io credo, invece, che un uomo vero sia quello che, conscio delle sue capacità, le utilizzi per aiutare gli altri, non per avvantaggiarsene a scapito degli altri.

La vita è così corta e vale la pena di spenderla per farsi amare e benvolere. Si può guadagnare lo stesso, ma in modo etico.

Poi Giulio è cambiato ancora. La passione per il teatro è stata ed è grande. Oggi Giulio vorrebbe iscriversi al RADA: The Royal Academy of Dramatic Art di Londra.

I problemi sono tanti. Innanzitutto Giulio vorrebbe terminare i suoi studi di pianoforte che quest’anno saranno particolarmente difficoltosi: quest’anno dovrà andare in Conservatorio tutti i giorni della settimana escluso il lunedì. Questo significa utilizzare il sabato e la domenica per studiare quello che a scuola non è riuscito a fare durante il resto della settimana e rinunciare, per quest’anno, a fare qualsiasi altra attività.
Per andare al RADA bisognerebbe innanzitutto avere un certificato C1 di inglese. Beh, a quello veramente Giulio si sta preparando. Dovrebbe dare l’esame in marzo 2016. Giulio ha conseguito il certificato B2 nel 2013. Perché non dovrebbe riuscire con il C1 ?

Poi bisogna chiedere di iscriversi attraverso l’UCAS: Undergraduate Courses At University And College. Non è semplice essere accettati in un college di questo genere. Credo che Giulio dovrebbe fare qualche stage, registrare qualche rappresentazione teatrale in inglese o meglio comporre qualche testo in inglese e poi registrarlo.

Inoltre iscriversi al RADA appena terminato il Liceo, significherebbe avere altri 2 anni di pianoforte da completare in Inghilterra. Dove, Giulio, non lo sa ancora. Forse anche presso il RADA.

Vedi, caro lettore, il costo sarebbe l’ultimo dei problemi, tanto più che Giulio si è informato e le 9000£ / anno di iscrizione, pare vengano pagate totalmente dal Governo Inglese. Mancherebbe solo vitto e alloggio, una cosa, con un po’ di sacrificio, da circa 1000£ al mese.

Insomma, Giulio si sta informando e, probabilmente, si potrebbe fare in qualche modo.

Alternative? Ce ne sono tante, ma questo piacerebbe a Giulio: diventare un attore professionista con la passione per il pianoforte. La sua prof gli dice che ne varrebbe la pena. Mah! Pur sempre di arte si tratta, no?”

Ma torniamo alla prima persona. Questo sono io oggi, un po’ matto, parecchio impegnato e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.