Non è difficile imbattersi in articoli che parlano in maniera approssimativa degli effetti benefici che il sonno ha sul funzionamento della nostra mente e del nostro corpo. Solo recentemente sono stato colpito da un articolo di neuroscienze pubblicato sulla rivista “Le Scienze” che parla del riposo notturno, scritto da Robert Stickgold, professore associato di psichiatria presso la Harvard Medical School e Beth Israel Deaconess Medical Center.

Il professor Stickgold ci dice che abbiamo bisogno di dormire perché “è una pulsione fisiologica”, come il senso di fame, di sete, ma è ancora un punto di domanda per la scienza il motivo per il quale passiamo un terzo del nostro tempo in uno “stato di incoscienza”.

Nonostante l’importanza del sonno per il corpo e per la mente, noi giovani facciamo spesso tardi la sera e nei fine settimana le ore dedicate al sonno si possono contare sulle dita di una mano, tanto siamo impegnati in altre attività che riteniamo più stimolanti. Dormire poco e male non ci sarà di aiuto per affrontare le nostre impegnative giornate di studio ed i problemi che incontriamo tutti i giorni. Stickgold nel suo articolo ci dice che “nel complesso, i risultati degli studi sul ruolo del sonno nelle funzioni ormonali, immunologiche e della memoria suggeriscono che, se non dormiamo a sufficienza, potremmo ritrovarci malati, sovrappeso, smemorati e molto depressi. Oltre a sentirci molto stanchi.”

Gli effetti della mancanza di sonno agiscono sul sistema nervoso centrale, sul sistema immunitario e sul sistema endocrino. Nel dettaglio sulle funzioni cerebrali, tra le quali la memoria, l’emozione e la regolazione dell’appetito; sul sistema immunitario che non funziona più con la stessa efficacia per combattere le malattie; sul sistema endocrino in quanto la mancanza di sonno rende il corpo meno sensibile all’insulina e questo disturbo aumenta il rischio di sviluppare obesità.

Gli studiosi ci dicono che esiste un “legame tra un sonno notturno ristoratore ed il miglioramento dell’umore, della memoria e dell’apprendimento” .
Facciamo buon uso delle loro ricerche e dei loro studi per affrontare più preparati la vita quotidiana grazie ad un “buon sonno ristoratore”.