LA STORIA

Galata2”GALATA IL MUSEO DEL MARE” trae il suo nome dal luogo in cui ha preso sede. Alla fine dell’800, il Comune di Genova costruí vari quartieri commerciali, tra cui uno venne chiamato ”Galata” in ricordo della sua omonima, una delle piú importanti colonie genovesi nel Mediterraneo, un quartiere storico di Instambul.

IL MUSEO

La mole del Palazzo Galata si intravede giá a lunga distanza, procedendo lungo il molo. In acqua galleggia il Nazario Sauro S518, il sottomarino fedelmente restaurato e adibito a museo tramite soluzioni tecniche multimediali ed interattive. Esso invita letteralmente ad immergersi nella sua intrigante visita.

Il museo sulla terra ferma si dipana in 4 piani, tutti ricchi di affascinanti esposizioni, riproduzioni in scala reale, opere d’arte e strumenti un tempo utilizzati. Il tutto é reso molto piú accessibile e divertende grazie a postazioni digitali interattive. Al piano terra ci si inoltra immediatamente nel tema della scoperta grazie all’esposizione legata a Cristofero Colonbo, ove risiede il suo celebre ritratto, i modelli delle imbarcazioni, gli strumenti, le mappe riguardanti il suo viaggio.

L’ESPOSIZIONE

galata3L’esposizione su Andrea Doria e le galee, assieme all’Armeria della Darsena sorvegliano l’accesso allo spazio adibito a una delle maggiori attrazioni del museo: la grande Galea del ‘600 in scala naturale. La visita prosegue al primo piano tra forzieri, riproduzioni di navi, mappe e atlanti consultabili grazie alla navigazione virtuale. La mostra temporanea ”MARE MOSTRUM” (dal 27 giugno 2015 al 10 gennaio 2016) espone l’immaginario collettivo della paura legato al mare, rappresentazioni di creature e mostri marini, leggende, curiositá e l’evoluzione dei racconti legati al mare mostruoso.

La mostra precede l’ascesa al secondo piano ove si esplora il passato della Genova marinara tramite un percorso cronologico. Segni della mostra temporanea si riscontrano su una delle navi riprodotte, il brigantino ”Anna”. Figure spettrali raffigurante le anime vendicative degli schiavi inquietando gli animi dei visitatori mentre cartelli esplicativi rivelano i reali orrori compiuti sul mare.

La visita prosegue nella ricostruzione di un cantiere navale e in seguito tra gli ”Yacht Portraits” di Beppe Croce. Poco distante si trova la zattera originale di Ambrogio Fogar e del giornalista Mancini. Nel piccolo cinema 4D i visitatori possono provare il brivido di condurre una barca in tempesta, ma é il quarto piano ad essere il vero protagonista in quanto a interattivitá con il pubblico.

I visitatori, una volta forniti di ”passaporto” e ”biglietto d’imbarco” possono rivivere tramite il percorso multimediale il viaggio verso l’America di un migrante italiano, passando per le ricostruzioni di sportelli per l’imbarco, negli alloggi, le sale comuni delle navi, c’è anche un controllore virtuale alle postazioni digitali. Le memorie delle migrazioni a cui é sottoposto lo sguardo dei visitatori, galata4non sono solamente del passato, ma anche del presente, poiché le migrazioni fanno da sempre parte dell’identità culturale italiana.

Attraverso oltre 40 postazioni virtuali, il museo espone la cultura, le tradizioni, le difficoltà e le speranze di chi migra in Italia. L’ultima sala del terzo piano é dedicata al ”Piroscafo”, riproduzione di un ponte di prima classe dove si puó vivere l’emozione di una traversata atlantica dal ponte di comando. La visita termina al quarto piano, sulla Terrazza Mirador da dove é visibile una splendida panoramica di Genova, il suo porto, il centro storico e molte altre bellezze che intrigano gli spettatori.

 L’OBBIETTIVO

Il Museo GALATA si presenta come un promotore di cultura all’avanguardia. Il Palazzo Galata oltre ad ospitare variegate esposizioni suddivise nei suoi immensi 4 piani, offre la possibilitá di interagire con le mostre tramite pannelli interattivi, percorsi multimediali e molto altro. Il museo si rivela una struttura in grado di stimolare la curiositá di tutti i suoi visitatori, anche dei piú giovani avvicinandoli con successo al mondo del mare.