Nella mia vita ho praticato e pratico molti sport differenti, ed ognuno di questi è sempre riuscito ad appassionarmi. Ma ce n’è uno che più di tutti mi emoziona e mi diverte: il surf. He’enalu l’arte di scivolare sulle onde, come la chiamano gli Hawaiani da più di mille anni, non è esattamente uno sport. La preparazione fisica e atletica è solo uno dei piastri fondamentali del surf. La profonda conoscenza del mare e di se stessi sono altri due pilastri estremamente importanti.

Visto da riva sembra tutto facile e forse anche un po’ stupido: ci si alza in piedi su una tavola e ci si lascia trasportare da un’onda. Ma non è affatto così. A parte la difficoltà tecnica e fisica, ogni uscita è un’esperienza unica e diversa, capace di offrire emozioni surreali.

Mi sono avvicinato a questo sport all’età di circa otto anni un po’ per gioco, perché già lo praticava mia sorella, e perché da sempre sono stato attratto dagli sport acquatici.

Dopo la mia prima onda, non sono più riuscito a staccarmene e ogni mareggiata diventava una sfida. Da quando lo pratico, ogni giorno passato in mare, da solo o in compagnia, mi riesce a regalare sempre qualcosa che tutt’ora io, come credo valga per tutti gli altri surfisti, non riesco a spiegare, ma che comunque mi fa sentire bene. Già James Cook, durante la scoperta di Tahiti nel 1777, scriveva: “Uomini e donne si fanno trasportare sulla schiuma su lunghe tavole con una destrezza che non pare di questo mondo e sembrano trarne un piacere supremo”.

Il surf ti permette anche di conoscere il mare, come in nessun atro modo riusciresti a fare. Ho imparato molto di più stando lì fuori a misurare le maree, sentendo le onde che ti scivolano sotto, che in qualsiasi altro libro.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuesto sport per di più offre ben oltre il semplice divertimento di prendere le onde con gli amici. Amici che oltretutto, grazie alla particolare e delicata situazione in cui ti trovi, stabiliscono con te un rapporto ben più forte di quello tra compagni di uno sport di squadra. Perché ogni persona con cui stai lì fuori sa che tu sei la sua garanzia se dovesse trovarsi in difficoltà, e tu dalla tua parte sai la stessa cosa di loro.

L’idea che mi sono fatto del surf, dopo questi anni, è che è molto simile alla nostra vita, in tutti i suoi momenti, dai migliori ai peggiori. Come le sfide della vita le onde non sono tutte uguali, abbiamo quelle più piccole che prendiamo con più facilità, e quelle più grandi e difficili che magari non riusciamo a superare la prima volta, ma in seguito, dopo essersi preparati e impegnandosi al massimo.

Il surf infine mi sta insegnando a mettermi in armonia con la natura e con me stesso: anziché battermi contro qualcuno, o squadra contro squadra come negli altri sport, non cerco di competere con la forza del mare e dei venti, ma di sviluppare una sorta di accordo con quegli elementi.

Vorrei chiudere con queste due citazioni che secondo me rappresentano al meglio lo spirito del surf e di chi lo pratica:

Il surf è l’unico sport che fa ridere, e la ragione è che invece di trasformare un talento in un’arte, fa di un impulso inspiegabile e inutile uno stile di vita necessario”. Matt Warshaw da “Maverick’s: the story of Big-Wawe surfing”.

Le onde non si misurano in piedi o pollici, si misurano in aumento della paura”. Buzzy Trent.