La COLORtroupe di COLORcampusnews del 27 agosto, formata dai COLORextra (COLORuniversitari) Alessia, Feliciana, Maria Amalia, Letizia e Federica ha documentato e approfondito la giornata-studio a EXPO Milano 2015 con articoli. La giornata-studio è stata organizzata da COLOR YOUR LIFE, con il sostegno di KINDER+Sport. Ogni COLORredattore racconta l’esperienza personale vissuta esplorando i Padiglioni e i cluster “speciali” e riflettendo insieme ai COLOResperti Franco Antoniazzi, dell’università di Parma e Gianpiero Vietto, ideatore progetto KINDER+Sport sul problema dell’alimentazione.

 

I COLOR extra (COLORuniversitari) invadono l’ EXPO 2015
di Alessia

Il 26 agosto 2015, i COLORextra (COLORuniversitari) sono arrivati a Milano ed hanno invaso con i loro colori, con i loro sorrisi, con la loro gioia, EXPO 2015.

IMG_5181Kinder+SPORT, ci ha subito accolto nella bellissima struttura ideata per avvicinare lo sport ai giovanissimi. Giochi intelligenti, come bici che producono energia, gare organizzate su cavalli in legno, mini pareti attrezzate. Tutto ciò ha stimolato molto gli animi fanciulli degli ormai adulti COLOR, che hanno provato per qualche attimo il desiderio di partecipare alle attività sportive, ma il loro sogno è stato spezzato dalla ormai consapevolezza di essere fisicamente troppo grandi per usufruire di quelle colorate ed invitanti attrezzature sportive e di gioco. Così, con l’amaro in bocca, si sono diretti in un’altra zona del padiglione più consona alle loro fisicità, dove si sono riposati su comode sedie di plastica. Qui gli ex dipendenti dell’azienda Ferrero hanno tenuto un’interessante dibattito.

Dopo pranzo, la grande famiglia colorata si è divisa proprio per colori: Rosso, Giallo, Arancione, Verde e Blu. Ogni gruppo con un padiglione da visitare, da fotografare e da raccontare a tutti gli altri. Così che, alla fine, tutti hanno avuto la sensazione di essere stati in più luoghi di quelli che in realtà hanno fisicamente visitato nel poco tempo che hanno avuto a disposizione durante la giornata.

Una giornata diversa, piena di colori ma anche piena di volti, di novità, di architettura, di odori e di cibo, insomma piena di vita.

 

COLORexpo 2015
di Letizia

La giornata di oggi ha portato i COLORextra fino all’EXPO di Milano 2015.

Profumi, colori e volti subito travolgono chi arriva.

EXPO è una vera esplosione invertita: qui nulla si distrugge, ma tutto rinasce, tutto si unisce in un contesto non più diviso da mari, monti o barriere culturali. Tutto il mondo è qui, un concentrato di umanità e cultura, pronto per essere esplorato.

IMG_3674Sono rimasta affascinata da ciò che ho visto e anche da ciò che ho solamente percepito. Un contesto di puro fermento ed energia, ogni cosa si muove veloce, i colori travolgono lo spazio e ovunque si parla una lingua diversa, ma tutti comunicano l’unico messaggio davvero universale: il cibo che dà vita.

Questo il tema scelto per l’anno 2015.

I vari padiglioni non solo si occupano di alimentazione, ma trattano di stili di vita, di tradizione e innovazione. Nuove tecnologie si uniscono alle vecchie tecniche per progredire nel rispetto del pianeta.

La prima esposizione universale fu quella di Londra, organizzata nel 1851 al Crystal Palace, conosciuta come la Great Exhibition.

Oggi 27 Agosto 2015 noi siamo testimoni di un altro pezzettino di storia, che si aggiunge al grande puzzle della storia della terra.

 

COLORvisita al mondo
di Maria Amalia

Expo 2015. Ferrero. Abiti tradizionali. Queste le parole chiave della giornata-studio del 27 Agosto 2015.

Con il gruppo arancio sono andato alla scoperta delle sette torrette della Ferrero, ubicate all’interno dell’Expo.

Siamo stati subito travolti dalle tradizioni dei vari padiglioni e ancor di più dagli abiti tradizionali dei vari paesi ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di immortalare questi momenti.

foto5

foto3

foto4

 

(De) la luminosité (malgré…)
di Feliciana

Il legno levigato e la tela bianca su cui spicca la bandiera del Gabòn.

foto6Una volta oltrepassata la tendina nera ti avvolge la temperatura tropicale; tre schemi e due colori predominanti: l’azzurro e il verde.

Eppure a colpirmi c’è quella maschera ornamentale che, tra un “campo vestito a festa” e un panorama d’(a)mare, sfodera lineamenti appena accennati uniti tra loro in un abbraccio che rappresentato, insegna.

Occhi fermi impegnati a guardare quei viandanti cercare l’infinito che poi si scontrano con l’orizzonte eludendo(si) fra fantastici padiglioni zero (in)compiuti, e non c’è nebbia; illuminati dalla luce dello schermo tondeggiante che informa: sono le 15.31 e in Gabòn ci sono ottantamilioninovecentoventunomilasettecentoventisette tonnellate di ossigeno che se lo leggi pensandolo è molto diverso dal leggerlo pensando e poi scriverlo: (almeno) la matematica non è un’opinione.