Tic, tac, tic, tac. Ogni giorno veniamo catapultati in una dimensione temporale di cui non riusciamo a comprendere appieno la grandezza. Il ‘tic tac’ del tempo diventa la colonna sonora della nostra quotidianità , che scorre inesorabile come il flusso delle onde del mare.

La magia del tempo che colora le nostre vite. Vite che sono fatte di attimi, di momenti, che arrivano e non tornano più. Sta a noi riuscire a cogliere l’attimo.

A volte però il tempo è generoso: ci consente di ritornare sui nostri passi, donandoci occhi diversi per comprendere tutte le sfumature di quell’esperienza. Perché, come afferma Proust ne La ricerca del tempo perduto, “ l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.

Quante volte ci capita di osservare un’alba o un tramonto?

Forse migliaia.

Ma possiamo forse dire che ogni volta abbiamo provato le stesse emozioni?

Questa seconda esperienza qui al COLORcampus  rappresenta, per noi, un dono del tempo. In questi primi cinque giorni abbiamo potuto sperimentare emozioni nuove rispetto all’anno scorso; una di queste è la passione.

Oriana Fallaci aveva le idee chiare su questo:

“Abbiamo la scienza e basta, la tecnologia e basta, il benessere e basta.”-diceva-“Ma  non si può vivere di scienza e basta, di tecnologia e basta, di benessere e basta. Non si può neanche combattere, difendersi, senza passione. Beh, io non so vivere senza passione. Non so combattere, non so difendermi, senza passione. Tutto ciò che faccio, lo faccio per passione e con passione”.

Per noi è importante la passione nel fare quello che amiamo, la passione nell’urlare al mondo che non ci siamo arresi, e non ci arrenderemo. Mai.