È un compito arduo descrivere quello che ho passato durante questi 10 giorni al COLORcampus. Sono stati molto impegnativi; non ero solita svegliarmi alle sei del mattino, essere attiva e concentrata 24 ore su 24… I primi giorni ho persino pensato che non sarei mai riuscita a sopportare questi ritmi, ma poi ho capito che era solo una questione di scelta.

Sembra soltanto ieri quando ho varcato la porta del Convento di S. Agostino, il COLORcoach Michelangelo si è presentato a me, mi ha mostrato la stanza dove avrei dormito e mi ha consegnato le magliette con i loghi COLOR YOUR LIFE, da indossare la sera, e COLORcampus, da indossare di giorno. Indimenticabile il gioco delle maschere, che ha permesso a noi COLOR di dare inizio alla nostra conoscenza; il momento in cui la sera del primo giorno, sempre disposti in cerchio, abbiamo azionato la cassa di Beatrice, cantato in coro alcuni ritornelli sotto ad un cielo tempestato di  stelle e sotto una luna tanto luminosa quanto i nostri sorrisi, che creava le nostre ombre. Abbiamo constatato fin da subito che ognuno di noi aveva una personalità molto spiccata, marcata, che dunque avremmo formato un vivacissimo gruppo, e così è stato.

Ci tengo a ringraziare tutti i componenti di questo gruppo: Eileen, Alex, Elisa, Teresa, Noemi, Lucrezia, Benito, Chiara, Gabriela, Lorenza, Giorgio, Silvio,  Agnese, Alice, Valentina, Michael, Matteo, Martina, Beatrice, Gianluca, giacché ogni COLOR ha saputo regalarmi un sorriso anche quando non ne avevo voglia, mi ha trasmesso tante emozioni diverse, ha reso meno pesanti le giornate.

Mi sono trovata da subito benissimo con tutti voi, mi sono sentita completamente a mio agio. Io rido molto di frequente, a volte così tanto da sentire male alla pancia. Voi non mi avete guardata male, ma avete riso assieme a me. Dovete sapere che io non sono mai me stessa al 100%, per paura che qualcuno possa giudicarmi, ma con voi ce l’ho fatta. Sembra di conoscervi da una vita. Siete riusciti a tirare fuori il meglio di me e grazie a voi sono stata finalmente capace di accettarmi e di amarmi un po’ di più. Ho capito che è proprio il difetto che rende una persona quella che è. Ed Io ne ho tanti e questa esperienza mi ha aiutato anche a cercare di correggerli. Mi ha fatto crescere, anche perché qui i COLOR vengono trattati da adulti responsabili e autonomi.

I COLORcoach inizialmente apparivano freddi e rigidi, ma in fondo sono delle persone meravigliose, meritano davvero, davvero il meglio, sono stati dei genitori temporanei che mi hanno appoggiato e sostenuto. Sono i migliori COLORcoach che mi potessero capitare. Anche con ognuno di loro ho stretto un magnifico rapporto. Mi dispiace così tanto lasciarvi, ma questa citazione mi ha consolata: “non piangere perché è finita, ma sii felice poiché è successo”.

Ringrazio intensamente la nostra sorvegliante Agnese, che in un momento di “bisogno” ha condiviso con me due fette della sua pizza, il  Presidente della Fondazione William Salice e il direttore generale Renata Crotti per avermi offerto l’opportunità di partecipare a questa indescrivibile esperienza che costituirà un enorme vantaggio per il mio futuro e che rimarrà per sempre impressa nel mio cuore.