Per me la pallanuoto è uno sport ricco di valori, che educa alla competizione sana. Sebbene la pallanuoto non sia in primo piano come il calcio, offre ugualmente emozioni e spettacolo. Questo sport richiede molto sacrificio, giorno per giorno, un’immensa forza d’animo e spirito di squadra e, pertanto, meriterebbe maggiore considerazione.

Il Settebello, la nazionale italiana maschile di pallanuoto, (chiamata così poiché nel 1950, in tutte le trasferte nazionali, i giocatori giocavano a scopa nel tempo libero) ha recentemente eliminato i maestri magiari nel Campionato del mondo di Kazan 2015 ed è approdata in semifinale, quando però è stata sconfitta dalla Serbia. Purtroppo, nella partita per aggiudicarsi la medaglia di bronzo, il Settebello è stato battuto dalla Grecia ai rigori, ma rimane tra le prime quattro formazioni di palla nuoto nel panorama mondiale.

Anche la nazionale femminile, il Setterosa, particolarmente lanciato dal capitano Tania Di Mario, ha eliminato, a Kazan 2015, nei quarti di finale la nazionale ellenica, ma in semifinale è stata superata dall’Olanda. Nella “finalina” per il terzo e quarto posto il Setterosa ha battuto l’Australia ai rigori, aggiudicandosi la medaglia di bronzo mondiale.

La pallanuoto è uno sport di squadra praticato in vasca il cui scopo è quello di segnare nella porta avversaria.

REGOLE DI GIOCO

È obbligatorio controllare, passare e tirare il pallone con una sola mano. Il campo di gioco è costituito da una vasca di 30×20 metri, le squadre possono contenere 13 componenti, 7 giocatori e 6 per le sostituzioni.

La durata della partita è di 32 minuti di gioco effettivo, suddiviso in 4 tempi di 8 minuti ciascuno. Le squadre cambiano di campo al secondo tempo, con un riposo di 2 minuti fra un tempo e l’altro.

All’inizio della partita, o alle riprese del gioco dopo ciascun tempo, i giocatori prendono posizione sulla rispettiva linea di porta e al fischio iniziale dell’arbitro, che libera il pallone da un cestello fissato al centro del campo, scattano in avanti per impossessarsi della palla.

pallanuoto4Chi ha il possesso palla può procurarsi il fallo in qualsiasi zona del campo mentre la difende, mollando la sua presa sotto l’attacco del difensore avversario. Se l’attaccante che prende fallo si trova fuori i 5 m dell’area di attacco può effettuare un tiro diretto senza essere attaccato: è questo il cosiddetto “alzo e tiro”. Altri falli semplici sono: trattenere la palla con due mani, lievi trattenute, ostruzioni e colpi all’avversario, simulazioni di fallo.

Sono considerati falli da espulsione: tenere, affondare, tirare a sé l’avversario che non sia in possesso del pallone, dare dei calci o colpire un avversario, cercare di anticipare il centroboa scorrettamente, con l’evidente scopo di evitare la segnatura di un punto, non riconoscere l’autorità dell’arbitro e mostrare cattiva condotta. I falli da espulsione sono puniti con l’espulsione definitiva (con possibilità di sostituzione) o temporanea (per 20 secondi) del giocatore che ha commesso il fallo. In questo caso la squadra avversaria giocherà in superiorità numerica fino allo scadere del tempo di penalizzazione o sino al momento in cui la squadra avversaria perde il possesso della palla o sino all’eventuale segnatura di una rete. Il tiro di rigore è accordato a favore della squadra del giocatore vittima di un fallo grave nell’area dei 4 m dalla porta avversaria. Il tiro di rigore può essere effettuato da qualsiasi giocatore ed è eseguito a cronometro fermo.

I RUOLI DEI GIOCATORI

I ruoli principali della pallanuoto sono cinque: portiere, attaccanti, difensori, centrovasca e centroboa. Questi giocatori si dispongono nella classica disposizione a semicerchio.

pallanuoto3Al portiere è affidato il compito di custodire la porta.

I due attaccanti sono posizionati nelle posizioni 1 e 5 sulla linea dei due metri (vd. schema).

Il centroboa è il giocatore più vicino alla porta, posizionato al centro dei due metri, posizione 6.

I difensori, posizione 2 e 4, sulla linea dei 5 metri, sono i primi a coprire, cioè a ritornare in difesa insieme al centrovasca, e il tiro è effettuato da loro nella maggior parte dei casi.

Il centrovasca, posizione 3, è il vertice del gioco. A lui è affidata la regia dell’azione e il compito della marcatura del centroboa avversario.

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Tania Di Mario mentre effettua un tiro nella partita del 03/08/15 contro la Grecia nei mondiali di Kazan 2015