Ricordo che alla scuola elementare la nostra maestra ci esortava a scrivere i nostri temi pensando di dover rispondere alle domande “chi, dove, come, quando?”. Oggi pomeriggio, ai tavoli di lavoro del COLORcampus insieme ai miei compagni COLOR, ho imparato che anche nel marketing quelle stesse domande sono indispensabili per definire il prodotto da vendere. William Salice e la professoressa Renata Crotti sono stati i COLOResperti che ci hanno parlato dell’arte di creare e dare valore a un prodotto per soddisfare un’esigenza. Una sola “parola”, AIDA, ne racchiude altre quattro, ha detto William. Questo acronimo sta per “Attenzione”, “Interesse”, “Dimostrare” e “Azione”: parole chiave da tenere a mente quando si presenta il proprio prodotto al pubblico. Si parte dalla volontà di risolvere un problema reale e di rispondere a un bisogno quotidiano, e si sviluppa un progetto supportato da un piano di comunicazione che valorizzi al meglio il prodotto. Per farci riflettere sulle domande fondamentali da porci, William ha trovato l’esempio del famoso cioccolatino al caffè “Pocket coffee” pensato da Michele Ferrero e realizzato anche con il contributo di William.Il prodotto è stato ideato per i camionisti che, negli anni sessanta, dovevano percorrere lunghe tratte senza la possibilità di una sosta in un bar o in un autogrill. Ci è stata spiegata anche la differenza tra concorrenza diretta e concorrenza indiretta tra aziende: si parla di concorrenza diretta quando due prodotti hanno le stesse caratteristiche e lo stesso modo d’uso (è il caso della Nutella che fa concorrenza alle altre creme alla nocciola), mentre si parla di concorrenza indiretta quando due prodotti condividono soltanto il modo d’uso (questo accade quando troviamo sullo stesso scaffale del supermercato la Nutella e la marmellata). Riflettere sulle basi del marketing durante questo incontro mi è servito per capire quanto sia importante porsi tante domande, senza mai accontentarsi di una risposta che, per quanto possa sembrarci vincente, può nascondere dei difetti.