Voglio mostrare come il mondo può essere interessato all’arte e, al tempo stesso, 200 persone vengono uccise ogni giorno in Siria. Goya ha fatto il lavoro per immortalare l’assassinio di centinaia di innocenti spagnola il 3 maggio 1808. Quanti tre maggio ci sono ora in Siria? “

Tamman Azzan, artista di origine siriana, ha trasformato l’odio in un bacio grazie all’arte.

L’opera è realizzata solo digitalmente per il momento, mediante l’uso di programmi. L’autore però dichiara che questa è un’idea con cui vuole lavorare in futuro, per portare questi pezzi alla vita. Il progetto verrà concretizzato non appena riuscirà a tornare nel paese colpito dalla guerra.

La scelta non è casuale: Azzan voleva contrapporre le opere dei più grandi maestri europei (Goya, Matisse, Picasso, …) che interpretano le grandi conquiste dell’umanità, e la distruzione che l’uomo è in grado di infliggere. In una parete distrutta dai bombardamenti, l’autore realizza un quadro simbolico, l’amore espresso dall’unione di un abbraccio e un bacio.

L’arte per il giovane siriano è una forma di protesta, una denuncia per tutto l’odio che l’uomo è in grado di infliggere nella città natale dell’artista rimasto seriamente provato dalle vicende.

“L’arte non può salvare la Siria. Nulla può salvarla se non la rivoluzione. L’arte serve a far mantenere la speranza per un futuro migliore e aiuterà a ricostruzione la Siria, a farla vivere”.