Relazione COLORcampus 2016 (26 giugno – 5 luglio)

COLOR YOUR LIFE, fondazione creata da William Salice, ex braccio destro del genio Michele Ferrero, permette ai giovani talenti, di far parte del COLORcampus. Le attività si svolgono nel periodo estivo, all’ interno del convento di Sant’Agostino (Loano), per la durata di dieci giorni. Si tratta di un campus che forma e informa: persone di rilievo nel campo imprenditoriale e non solo mettono a disposizione il loro tempo per dare le nozioni di base riguardo il futuro lavorativo. I giovani possono entrarvi grazie ai bandi istituiti dalla fondazione o attraverso l’ alternanza-scuola lavoro. Grazie a quest’ ultima ho avuto la possibilità di accedere al campus e entrare a far parte del primo modulo dal ventisei giugno al cinque luglio. Dopo ore e ore di viaggio, alle undici del mattino mi sono recata alla fondazione, un po’ emozionata. Ad accogliere tutti i color erano presenti William e il direttore generale ,Renata Crotti , insieme ai sollecitatori di cultura, i COLORcoach che ci hanno consegnato le maglie della fondazione con cartellino e indicato le camere. Dopo un breve buffet  , abbiamo congedato i nostri genitori  e da quel momento il campus ha avuto inizio. Riuniti in sala mensa, abbiamo assaporato il clima che si respirava all’ interno, pieno di attesa, per i giorni successivi. Per rompere il ghiaccio, ci siamo presentati attraverso le regole del public speaking assistiti dal COLORcoach che correggeva i nostri errori. Il suono della campana da parte di William  ci indicava che era  arrivato il momento di gustare la frutta fresca per ripartire più carichi che mai. Nel pomeriggio , per conoscere la nostra personalità , disposti in cerchio nel grande chiostro  abbiamo preso parte al gioco delle maschere: divisi in coppie, abbiamo raccontato al nostro compagno le qualità che ci caratterizzano, i nostri sogni , le nostri passioni , disegnate poi su un foglio. In seguito riuniti nel cerchio,  è avvenuto lo scambio di personalità : ci siamo scambiati i fogli e abbiamo raccontato in prima persona il piccolo mondo interiore dell‘altro. In seguito , abbiamo scoperto il luogo sede della fondazione attraverso una bella passeggiata per le sue vie. Al ritorno , in base alle competenze fuoriuscite dal gioco delle maschere, i COLORcoach  hanno consegnato le fasce ai nuovi membri del COLORpress e COLORnwes , di cui ne facevo parte per la prima . Alle venti abbiamo cenato e dopodiché , ognuno nelle nostre stanze ha fatto un bel riposo.

 

Il giorno successivo, è iniziata la vera giornata del campus. Ogni mattina, la sveglia suonava presto  e noi color ci dirigevamo in spiaggia per il risveglio dei muscoli e della voce e in seguito ci tuffavamo nel mare cristallino di Loano. Al ritorno , dopo la COLORdoccia e la COLORcolazione a base di pane e Nutella , mi sono precipitata nell’ angolo del COLORpress, per leggere, analizzare, riassumere ed esporre agli altri COLOR, l’ articolo scelto, facendo sempre attenzione alle regole del public speaking. Alle undici e quindici , pausa con frutta. Dopodiché i COLORcoach ci hanno illustrano il progetto, della durata di dieci giornata , che dovevamo portare a termine. Hanno assegnato a ogni gruppo, composto da tre membri, un tema riguardo il bullismo,  la violenza sulle donne, l‘ambiente e  il futuro. Così nel giro di pochi secondi entravo a far parte di un‘azienda vera e propria, con un logo , un pay-off e una risposta intelligente da dare ai problemi. Alle ore tredici si pranzava, poi pausa dalle quattordici alle quindici. Dopo aver finito di pranzare sono stati nominati i nuovi membri del COLORpress e COLORnews. Nel pomeriggio , riuniti in gruppi abbiamo realizzato il logo della nostra azienda e il nome del gruppo. Alle diciotto siamo stati vicino anche ai campionati europei tifando con entusiasmo per la nostra grande nazionale di calcio. Dopo cena abbiamo fatto il resoconto della giornata attraverso gli articoli da noi scritti e i COLORcoach ,ogni sera ci illustravano il programma del giorno seguente. Le attività sulla spiaggia, del COLORpress del COLORnews si ripetevano nei giorni seguenti. Ogni giorno era riservata una sorpresa, tra le lezioni dei COLORcoach e quelle degli esperti. Sono stata incuriosita da quella tenuta dai COLORcoach sui film e le colonne sonore. Sono venuti a farci visita anche Mario Attalla, pubblicitario di fama internazionale, che ci ha aiutato a capire come funziona il mondo della pubblicità, quali sono gli scogli e qual è il mare per il lancio di un prodotto. Insieme a Mario Attalla, è venuta la famiglia Invernizzi, del gruppo I.N.A.L.P.I. che attraverso il direttore generale Ambrogio Invernizzi  ci ha spiegato che i loro prodotti sono genuini , fatti con il latte fresco. Altro pubblicitario , Edgardo bianco, ci ha spiegato gli ingredienti perfetti per una pubblicità di successo, collegando l’importanza della parola unita a un immagine e dicendo più volte che una stessa cosa di può dire in vari modi. La giornata più colorata di tutte è stata quella del COLORday : un abbraccio per un sorriso . Armati di sorrisi siamo andati per le vie di Loano  a dare abbracci gratis alle persone , in cambio di un semplice sorriso. Purtroppo, ogni cosa ha una fine, anche il color campus. L ‘ultimo giorno quello dei saluti e dei pianti , siamo stati più uniti che mai ,ricordando i bei momenti passati insieme. La sera del cinque luglio , i nostri progetti sono stati protagonisti del COLORexperience, l’ultima giornata  dedicata alla presentazione dei progetti di fronte ai genitori. Ricordo che il tempo dalla mattina prevedeva pioggia e così fu … ma noi color , non ci siamo persi d’ animo e abbiamo continuato la presentazione. Alla fine di ciò abbiamo lanciato in aria i nostri palloncini con attaccato un post-it , sul quale c’era scritto il nostro sogno più grande.

 

Il mio momento preferito della giornata era il COLORpress , infatti sarebbe bello se si facesse più volte al giorno, così come l ‘ora dedicata all’ inglese, che quest’ anno non si è svolta. I COLOResperti mi hanno trasmetto l’importanza di fare un lavoro bene, con serietà ma tanta passione e poi William, che con i suoi consigli, mi ha fatto capire che si deve essere sempre preparati per affrontare una sfida, perché c’è un mondo intero lì fuori, che non aspetta nessuno. Sono stata contenta dell’ ottima organizzazione del campus, con momenti dedicati al lavoro e altri alla pausa. Rileggendo ciò che ho scritto, ho compreso che Color Your Life mi ha aperto gli occhi. Ho imparato a valorizzare i  miei punti di forza, ma ho anche riconosciuto i miei limiti, ho imparato a lavorare in gruppo, in quanto all’ inizio è stato difficile mettere in comune idee ed arrivare ad una soluzione, infatti ,dietro un ‘ottimo risultato , c ‘è  sempre tanto lavoro, tanto impegno e tanta passione. La fine del campus ha segnato l ‘inizio di qualcosa di nuovo, di nuove consapevolezze , di nuovi sogni. Ad oggi , sono contenta della mia esperienza al campus e spero, con tutto il cuore, di poterci tornare.

Laura