Mentre i telegiornali ci bombardano quotidianamente di notizie di morti e feriti, nel mondo ci sono persone che possono andare da scienziati, filantropi miliardari ma anche giovani universitari e ragazzini appena adolescenti che con le loro invenzioni innovative rendono il mondo un posto migliore.
Sono 13 le invenzioni ritenute più brillanti che sono nate in questo 2015.

  • LA LUCE DALLE PIANTE. Plantalàmparas è la lampada più green del mondo: non usa pile né batterie ed è alimentata dall’ossidazione dei materiali contenuti nel terreno che le piante portano a termine durante la fotosintesi. Durante questo processo si genera un flusso di elettroni che accende questa lampada, ideata dagli ingegneri dell’Universidad de Ingeniería y Tecnología del Perù e oggi illumina diverse case nel villaggio di Nuevo Saposoa, nella zona rurale del paese, dove oltre il 40% della popolazione non ha accesso alla corrente elettrica.
  • ALVEARE AUTOSUFFICIENTE. Flow Hive è l’alveare che permette a chiunque di diventare apicoltore. A differenza degli alveari convenzionali infatti, Flow Hive non necessita di manutenzione nemmeno per estrarre il miele: basta aprire un rubinetto e servirsi. Le celle di questo alveare infatti vengono fornite alle api già parzialmente costruite: gli insetti si limitano quindi a riempirle di miele e a chiudere con la cera la parte mancante.
  • ACQUA POTABILE DAI LIQUAMI DELLE FOGNE. Nel mondo più di 600 milioni di persone non hanno libero accesso a fonti di acqua potabile. Per combattere questa piaga la Gates Foundation ha finanziato un rivoluzionario in grado di ottenere acqua potabile anche dalle fognature. Il dispositivo,che è stato realizzato dalla Janicki Bionenergy, a partire dai rifiuti organici prodotti da 100.000 persone in un giorno può ricavare 86.000 litri di acqua perfettamente potabile.
  • TATUAGGIO CHE CONTROLLA LA GLICEMIA. I ricercatori dell’Università di San Diego hanno sviluppato un tatuaggio temporaneo in grado di misurare il livello di zucchero nel sangue senza bisogno di forare la pelle. Ad oggi questo dispositivo non è in grado di visualizzare i valori rilevati, ma potrebbe farlo in un futuro non troppo lontano collegandosi via Bluetooth a un comune smartphone. La stessa tecnologia potrebbe essere impiegata anche per somministrare medicinali attraverso la pelle.
  • TEST DELL’HIV PORTATILE. Un team di ricercatori della Florida Atlantic University ha creato un semplice dispositivo per l’autodiagnosi di HIV e altre infezioni. Si tratta di una striscia di plastica e carta ricoperta con nanoparticelle d’oro e anticorpi specifici. Al contatto con saliva o sangue infetto la strisciolina reagisce cambiando colore e permettendo così una rapida autodiagnosi. I ricercatori hanno sviluppato anche una specifica app che in base all’immagine della strip è in grado di aiutare l’utilizzatore a capire se e quale infezione ha eventualmente contratto.
  • LAVATRICE GREEN PER ASSORBENTI RIUTILIZZABILI. Nei paesi in via di sviluppo prodotti banali come gli assorbenti igienici usa e getta sono un lusso. E così molte donne e ragazze sono costrette a perdere giorni di scuola o di lavoro ogni mese. Per venire incontro alle loro esigenze il designer Mariko Igaki ha inventato Flo, una piccola centrifuga manuale che velocizza il processo di asciugatura degli assorbenti in tessuto riutilizzabili, una volta che sono stati lavati.
  • LA PROTESI SENSIBILE. Gli esperti del DARPA, insieme ai ricercatori della John Hopkins University sono riusciti per la prima volta a restituire il senso del tatto al portatore di una protesi per gli arti superiori. Questo importante traguardo è stato realizzato collegando la mano robotizzata direttamente alla corteccia motoria del portatore.
  • LE POSATE PER I MALATI D’ALZEHIMER. La designer Sha Yao ha creato Eatwell, uno speciale servizio da tavola composto da 8 pezzi il cui obiettivo è quello di restituire, almeno in parte, l’autonomia ai pazienti affetti d’Alzehimer. I materiali colorati rendono facile distinguere i cibi nei piatti mentre le forme ergonomiche di posate e bicchieri permettono una presa salda anche a mani insicure. In tutto sono oltre 20 gli accorgimenti messi in campo dalla designer per venire incontro a queste persone e alle loro speciali esigenze.
  • LA SIRINGA SALVAVITA. XSTAT 30 potrebbe essere il futuro nel soccorso d’urgenza alle vittime di incidenti o di colpi d’arma da fuoco. Si tratta infatti di una speciale siringa di grandi dimensioni che al suo interno contiene decine di piccole spugne biocompatibili. Una volta iniettate all’interno della ferita, anche profonda, le spugne assorbono il sangue e sigillano l’apertura. Questi tamponi, a contatto con il sangue, si espandono fino a raggiungere 15 volte il volume iniziale riempiendo così la cavità provocata dalla ferita e arginando il flusso di sangue.
  • LA MACCHINA PER PRODURRE ENERGIA DALLE CORRENTI OCEANICHE. Hannah Herbst, 15 anni e vincitrice di uno dei più importanti concorsi per giovani scienziati che si tiene ogni anno nelle scuole degli Stati Uniti, ha realizzato una macchina per la produzione di energia elettrica dalle correnti oceaniche semplice ma molto efficiente: è formata da due grandi pale e da un sistema di pulegge la cui rotazione alimenta una dinamo. La macchina di Hannah potrebbe alimentare senza grossi problemi un dissalatore in grado di fornire acqua potabile a costo zero.
  • L’APP CHE AIUTA I NON VEDENTI. Be My Eyes è un’ottimo esempio di tecnologia che migliora la vita. Si tratta di una app il cui scopo è fornire un paio di occhi ai non vedenti nel momento del bisogno. Il latte in frigorifero è scaduto? A quanto ammonta la bolletta del telefono ricevuta per posta? Basta collegarsi a Be My Eyes inquadrare con lo smartphone ciò che non si può vedere e trovare qualcuno disposto a dare una mano. Lanciata all’inizio dell’anno la app ha già aiutato oltre 115.000 persone.
  • LA SPUGNA PER IL PETROLIO. Una super-spugna ad alta tecnologia capace di assorbire in pochi istanti grandi quantità di petrolio o altri idrocarburi. È stata messa a punto dai ricercatori della Drexer University di Philadelphia insieme ai colleghi della Missouri University. Si tratta di un nano materiale fatto di fiocchi capaci di assorbire fino a 33 volte il loro peso, intrappolando acqua e olio all’interno di micro-pori.
  • LA CHIAVETTA DEL SAPERE. La mancanza di Internet non deve per forza significare mancanza di informazioni. Questo microchip si chiama WiderNet ed è stato messo a punto dall’Università della North Carolina per permettere la diffusione di informazioni attraverso smartphone, tablet, computer portatili: questo chip può essere integrato praticamente in ogni dispositivo elettronico e, come una minuscola libreria portatile, può archiviare migliaia di documenti. Obiettivo di WiderNet è quello di permettere a scuole, università, enti governativi e non governativi dei Paesi in via di sviluppo la rapida diffusione dei documenti ritenuti più importanti così da diffonderne rapidamente la conoscenza.