foto 6Passeggiare per le vie di Giurdignano, un paese del basso Salento, nei giorni 18 e 19 marzo, permette non solo di ammirare la bellezza di cortili, palazzi  e menhir, ma anche di godere di uno spettacolo di colori e profumi che esce dalle circa 60 case aperte dove sono imbandite le “Tavole “in onore di san Giuseppe.

Quest’usanza antica, forse retaggio feudale o forse legata  alla presenza di monaci bizantini che offrivano un pasto caldo alle persone bisognose, è rimasta viva nei paesi intorno ad Otranto.

I fedeli del Santo preparano un pranzo per un numero variabile di persone, da 3 a 13, sempre in numero dispari, chiamafoto 8te “santi” che rappresentano la famiglia di Gesù, genitori, nonni materni, cugini come san Giovanni Battista, etc.

Uno degli invitati “impersona” san Giuseppe ed impugna un bastone addobbato di fiori con il quale dà l’avvio al banchetto. Le pietanze, preparate con prodotti locali e di stagione, hanno anch’esse un significato simbolico: la pasta e ceci, con i suoi colori bianco e giallo, richiama i fiori primaverili, in particolare i narcisi che, in dialetto salentino, si chiamano proprio come il piatto, cioè “ciceri e tria”, il pesce ricorda il Cristo, il bianco dei finocchi la purezza, l’arancia l’abbondanza. Sulle “ tavole” non mancano i “lampascioni”, i dolci fritti, zeppole e “purciddhuzzi”, l’olio, il vino e il miele.

L’elemento principale è, però, il pane, decorato anch’esso con elementi simbolici: la palma per il martirio, le 3  rose per la Trinità, il rosario per Maria, etc.

foto 11Nel passato, a questo banchetto, ogni famiglia invitava i poveri per onorare il Santo, per chiedere una grazia o per esprimere gratitudine per averla già ricevuta e l’impegno preso una volta si tramandava di generazione in generazione; oggi il pranzo è consumato, tra le preghiere, con familiari ed amici, ma rimane l’originario spirito di ospitalità per cui una parte dei cibi viene offerta a  persone che ne hanno bisogno e ai turisti in visita al paese.

Inoltre, la Pro loco “Sant’Arcangelo de Casulis” prepara una grande tavola nella piazza Municipio, davanti alla chiesa in cui si svolgono le funzioni religiose in onore del Santo, e i commensali sono scelti tra le personalità che hanno dato un contributo riguardo a temi di grande interesse sociale che quest’anno  sono stati la misericordia e la violenza sulle donne.

 

Foto di Francesco