In occasione dell’EXPO 2015, il 15 aprile 2015, anniversario della nascita di Leonardo, il Comune di Milano presso il Palazzo Reale, in onore del genio di Leonardo da Vinci, ha aperto le porte alla più grande e importante esposizione dedicata all’artista mai realizzata in Italia.  

Fino al 19 luglio 2015 potremo ammirare più di 200 opere provenienti da musei di tutto il mondo, addirittura sono stati eccezionalmente prestati 30 disegni della collezione di Sua Maestà la Regina Elisabetta II.  È inoltre presentato un cospicuo numero di opere d’arte di altri trattatisti dei secoli XV e XVI, come Ghiberti, Bramante, Paolo Uccello e il Ghirlandaio; questi lavori serviranno da introduzione per la contestualizzazione delle opere vinciane.

La mostra è suddivisa in modo da attraversare tutte le principali tematiche individuate dai curatori della mostra (C. Marani e Maria Teresa Fiorio), le quali ci guidano in un viaggio introspettivo all’interno del personaggio: in questo modo il pubblico sarà in grado di comprendere le sue intenzioni e quei sogni quasi impensabili. Idee fantastiche che però si intrecciano con un sapere razionale e scientifico: dal percorso espositivo risulta dunque chiara anche la sua vocazione all’interdisciplinarietà e al continuo intrecciarsi di interessi, prima attraverso il disegno schematico, poi riassunti e culminanti nei suoi dipinti.

Leonardo da Vinci è infatti considerato il perfetto artista rinascimentale grazie alla sua personalità poliedrica. Fu ingegnere e scienziato oltre che trattatista, scenografo, anatomista, musicista: le sue opere sono state di fondamentale importanza per la costruzione di un nuova scienza. Allo stesso modo, dal punto di vista artistico la sua attività ha cambiato il modo di concepire l’arte, tanto da diventare modello per tanti altri artisti postumi, sia in campo pittorico sia architettonico e scultoreo.

Tra le sue grandi innovazioni non possiamo non ricordare la “prospettiva aerea”. Di cosa si tratta? È una tecnica che rende lo spazio in lontananza più reale: Leonardo comprese che l’uomo non vedeva tutto con la stessa nitidezza perché attraverso gli occhi “mettono a fuoco” qualcosa di vicino o qualcosa di lontano; inoltre si accorse che più l’oggetto si trova lontano dallo spettatore, più i contorni divengono sfumati, i colori sempre meno nitidi e la loro gamma tendente verso l’azzurro; per cui, per rappresentare uno sfondo più reale, l’artista avrebbe dovuto usare lo sfumato e così procurare una illusione ottica che spingeva tutta l’attenzione sul soggetto principale.

Saranno presenti grandi capolavori, in particolare l’esposizione ne offre sette molto famosi: il San Gerolamo, la Madonna Dreyfus, la Scapiliata, il Ritratto di musico dell’Ambrosiana e tre capolavori dal Museo del Louvre: la Belle Ferronière, il San Giovanni Battista, la piccola Annunciazione. Purtroppo non è presene la celeberrima Monna Lisa, uno dei lavori più studiati e avvolti dal mistero. La sua fama infatti è dovuta, olte alla bellezza del quadro steso, a diverse leggende: per esempio, si dice che lo sguardo della gioconda ti segua inqualsiasi direzione; in realtà è una conseguenza di un’ altra famosa tecnica leonardesca che rende impalpabile la linea di contorno dei soggetti così da ottenere un effetto di continuazione tra il soggetto e la natura circostante.

Una mostra dunque di eccezionale contenuto scientifico e altresì altamente spettacolare, che richiamerà a Palazzo Reale non solo i moltissimi visitatori di EXPO 2015, ma anche tantissimi milanesi, che conoscono e apprezzano le opere del grande maestro disseminate in città ammireranno ancora una volta, in una antologica probabilmente irripetibile, il suo genio senza tempo.