Voglio affrontare attraverso un articolo un argomento che mi sta molto a cuore, l’omosessualità, più nello specifico, l’omofobia.

Io stessa spesso mi interrogo sul perché molte persone siano così discriminanti e indisposte ad esporre e cambiare il proprio pensiero. Recentemente ho partecipato ad un incontro dal titolo “TRUE LOVE IS NEVER WRONG”, tenuto dalla professoressa Maura Traina, referente del progetto “Welcome”. È stato un incontro veramente interessante, ritengo che debba essere fatto anche nelle scuole, cosicché i ragazzi conoscano ciò di cui parlano, molto spesso senza sapere. Gli insegnanti durante il consiglio di classe possono decidere di tenere questi incontri attraverso dei fascicoli che si trovano online, sul sito “CeSeDi”.

L’omosessuale è meno comune rispetto ad una persona etero, perciò viene considerato diverso. Ma cosa c’è di sbagliato nell’amare una persona dello stesso sesso? Come può l’amore essere un male? Aprite la vostra mente, e provate a riflettere. Vi nuoce in qualche modo? Vi piacerebbe dover vivere una vita difficile in un ambiente ostile, non essendo accettati per ciò che siete? Lo trovo molto ingiusto. Se le persone conoscessero sul serio il significato dell’amore, non potrebbero mai fare guerra a chi vuole soltanto essere libero di amare.

Quando chiedi alle persone perché secondo loro l’omosessuale è sbagliato, le risposte più comuni sono “perché non è normale”, “perché è una malattia”, “non sono gay sul serio, sono solo stati rifiutati a vita e per il dolore hanno cambiato orientamento”, e molte altre fesserie che non sto ad elencare. Una persona non cambia il proprio orientamento sessuale, può essere una fase transitoria durante il periodo molto confuso dell’adolescenza, ma non si cambia la propria sessualità in seguito ai rifiuti, è umanamente impossibile.

Molte persone esprimono gratuitamente il proprio disgusto verso gli omosessuali, proprio perché loro stessi lo sono, ma lo nascondono perché lo sentono come una colpa e vogliono liberarsene in questo modo, andando contro le loro stesse idee. Qualche volta si ha paura, con la società di oggi, ad uscire allo scoperto. Si ha paura della discriminazione, del rifiuto, del disaccordo degli amici e della famiglia, così si tace, lo si tiene per sé e si continua a fingere.