In che mondo viviamo?
È questo quel che sogniamo?
Aberrato.
Denunciato
Dopo un gran polverone
In seguito spazzato dal tifone
Dei quotidiani impegni
Apparentemente non lascia segni.
Disgusto,
Pietà ci invade?

È questo quel che vogliamo?
Volgare cinismo:
Chiudiamo gli occhi
Distogliamo lo sguardo
Non abbiamo tempo,
Ci sarà qualcun’altra
Buon’anima
Che si fermi
E guardi
Reagisca
Metta fine
A cosa in fondo
Sappiamo,
Fermi il colpo
Che s’ abbatte.

A qual fazione
Comodo sarà
Che domini forza,
Malvagità,
Su giustizia in funzione di scorza?
Ce la portiamo avanti finora
Per quanto tempo ancora
Tramanderemo
Insegneremo
con la nostra noncuranza passiva
Questa primitiva
Tradizione?

Non ci vergogniamo?
Ci dobbiamo
ritenere allo stesso modo colpevoli,
Giudici e aguzzini?
Non siamo nemici
Ma complici
Di un male
Tangibile
Estirpabile?

Devono rimanere
Queste parole
Solo domande
Potranno un responso avere?

Possiamo accusare
L’oppresso
Il sottomesso?
Non si ribella,
e noi vogliamo che smascheri
il suo persecutore
con la sua sola voce.
Ma se urla al vento
C’è chi la ascolti?
La società ha
Orecchie
Occhi,
Vuole accogliere
La verità immonda
che la circonda?
È un completo elegante
Che conosce solamente
Una realtà che mente
Una competitività straziante?

Dov’è l’uguaglianza
La fratellanza
Di cui ci facciamo
Araldi?
Predichiamo
Di un mondo
Giusto e perfetto
A dispetto
Di un rosso sanguigno:
Inquina in infinito
Del nostro mito
Questa candida purezza
E nessuno vuole fermare
Lo scorrere di questa
Manchevolezza;
Il fiume deve mutare
In cascata
Sempre più impetuosa
Peccaminosa
E le macchie
Aumentano
Si accumulano
Il perfetto gronda
Di urla mute, dolore,
Vite perse
Di cui non si comprende il valore,
Morti che potevano essere evitate
Mentre veli tornano a coprire l’orrore.

Noi condanniamo
Gli artefici.
Noi aiutiamo
i carnefici.

Finché dominerà l’apatia,
A sè stessi devozione
E codesta follia;
Finché le domande, affermazione
Non diverranno;
Finché non avremo
Il coraggio di reagire
Intraprendere l’azione
Tendere una mano;
Solo allora l’indifferenza
Origine
E sorte di ogni male
Avrà fine.

Disegno di Marianna