È sabato 5 settembre 2015 e sono le nove del mattino. Nonostante il cielo sia coperto da nuvole e il clima malinconico, davanti all’auditorium delle scuole Medie di Mortara ci sono i bambini che frequenteranno il primo anno alla Josti-Travelli e le loro famiglie, con sorrisi, un po’ di sana preoccupazione e cuori pieni di speranza.

All’avvio dell’inaugurazione Piera Varese, dirigente dell’istituto, ha dato il benvenuto a tutti, e, dopo aver premesso brevemente come si sarebbe svolta la giornata, ha dato la parola al sindaco e all’assessore Tarantola. Quest’ultimo ha affermato che l’amministrazione comunale è fiera di essere vicino alle istituzioni scolastiche mortaresi, le quali sono fiore all’occhiello della Lomellina.

L’assessore Tarantola ha anche aggiunto che le scuole secondarie di primo grado sono un bel traguardo per i bambini, poiché è la strada che li trasformerà in ragazzi con delle idee e prospettive future, proiettandoli nel domani.

Il sindaco Facchinotti, ha espresso la sua volontà di collaborazione con la scuola e ha infine augurato un sereno e felice anno scolastico 2015/2016 sia alle famiglie sia ai giovani studenti.

Prima che i bambini fossero chiamati sul palco per formare le classi, ha preso la parola il coordinatore del gruppo scout AGESCI di Mortara: nel 2016 ricorrerà il novantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, avvenuta nel 1926.

Infine i nuovi alunni sono stati chiamati sul palco: un mosaico di culture pronte al confronto. Raggruppate le classi, i bambini hanno iniziato il loro percorso con gli insegnanti, mentre i genitori sono rimasti seduti per ascoltare la conclusione della dirigente, che riguardava l’intero cammino di ogni alunno: ha specificato che la formazione del bambino avverrà gradualmente e sarà stimolato continuamente dagli insegnanti, ma è necessario un impegno sinergico, una cooperazione tra casa e scuola affinché ogni ragazzo possa crescere guidato verso la direzione giusta.

Come generazione del futuro un giorno saranno loro a costruire il mondo, dobbiamo aiutarli a gettare lo sguardo sul domani. E come ha ripetuto più volte durante il ritrovo la dirigente: “Buon nuovo anno scolastico a tutti”.