Puoi truccarli o cercare di bruciarli nel pianto,

ma non riuscirai a spegnere la loro essenza, la loro anima

velati di malinconia, sussultanti di gioia

a volte se ne vanno per conto loro, distratti

si perdono con il cuore in quali cieli di lacrime

o rimangono sospesi su una nuvola

a guardare un sogno che si plasma e poi svanisce.

In fondo a quell’iride verde, castano, nero

Forse è scritta una poesia, che ci contraddistingue da tutti gli altri.

Occhi, che tradimento che siete!

Quadro più vivido dei sentimenti, forziere più ermetico che esista,

ma senza di voi chi sarei? In voi è scritto il mio nome

e nessuno può cancellarlo, nessuno anche usando l’aggressività

può violentare uno sguardo, un’identità, entrarne in possesso,

perché lì dietro

si può celare solo il volto di Dio

che te li ha donati per parlare con il mondo.