Al COLORcampus progettiamo l’impresa della nostra vita

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 Anche quest’anno i dieci giorni più belli della mia estate sono terminati.

Nella struggente notte di San Lorenzo, tra baci, abbracci e speranze di incontro, una ventina di ragazzi provenienti da ogni angolo dell’Italia si salutano senza nemmeno voler pronunciare la parola addio. Sarà un caso che, proprio nella notte in cui lo sciame delle Perseidi incrocia l’orbita terrestre, ventuno fuochi di stella si disperdano per l’Italia, ritornando nei luoghi natali ed emanando luce fulgida, un barlume di speranza nel futuro?

Proprio questo è COLORYOURLIFE.

COLORYOURLIFE è il FUTURO. Futuro che contribuiscono a creare William e Renata, che sono disposti da anni a convogliare le loro risorse economiche, spirituali e soprattutto a condividere la loro esperienza di vita con noi COLOR. Costituiscono parte integrante del progetto di formazione i COLOResperti incontrati nei COLORpianeti del calibro di Marco Gay (presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria), Enzo Bertolini, Sara Martinotti (che lavorano nella Ferrero), che abbiamo avuto l’onore di ospitare quest’anno al COLORcampus. I COLOResperti, come William e Renata, ripongono grandi ambizioni in noi COLOR, poiché ritagliano nella loro indaffarata vita uno spazio di tempo da dedicare a noi giovani.

Anche i COLORcoach contribuiscono al nostro percorso: Michelangelo ci ha dato istruzioni basilari sull’utilizzo di Photoshop, Emanuela ci ha aiutati ad apprendere le regole del Public Speaking durante il corso della giornata.

Santiago mi ha personalmente affascinato col suo COLORpianeta “Immagini contro immagine”, grazie ai bellissimi concetti che ci ha trasmesso. Ecco un paio di essi: “Siamo bombardati di immagini che non ci appartengono”; “Le cose che faremo nella vita sono legate alla nostra  immagine interiore”; “La percezione sensibile di un evento è il vissuto di una persona”. Queste parole hanno suscitato in me delle riflessioni. Quante volte ascoltiamo al telegiornale notizie di stragi, di attentati, di disastri? Negli ultimi tempi sempre di più. Secondo me, dopo lo sgomento successivo all’attentato di Charlie Hebdo, il mondo e soprattutto l’Europa si stanno abituando a queste notizie sconvolgenti non avendole vissute. I migranti  che muoiono ogni giorno nel Mediterraneo, un tempo mare glorioso, adesso immenso cimitero, sono solo NUMERI. Ognuno di noi si sta abituando a queste notizie, ben pochi ne restano veramente colpiti, proprio perché per noi queste tragedie sono solo delle immagini. Santiago, William, Renata, i COLOResperti e gli altri COLORcoach hanno acceso una scintilla in me, una scintilla che mi permetterà di maturare una maggiore sensibilità. Per questo li vorrei ringraziare caldamente e spero di ripetere questa meravigliosa esperienza l’anno prossimo.

Il percorso di quest’anno è stato incentrato sul tema “Imprenditori di se stessi”. Il primo giorno siamo stati divisi in team aziendali, ciascuno composto da tre soci, che hanno assunto determinati ruoli nell’azienda. Ogni azienda aveva il compito di trovare un problema e di sviluppare un prodotto efficace ed innovativo in grado di risolverlo. Abbiamo chiamato la nostra azienda (composta da me, Sara ed Angelo), “Job Finder”. Abbiamo ideato un’app, chiamata anch’essa “Job Finder” utilizzabile dalle persone che cercano lavoro e dalle aziende per trovare persone qualificate. La nostra azienda doveva avere un pay-off, ovvero una frase sintetizzante la missione dell’azienda. Il nostro pay-off era “Diamo valore alle tue competenze”.

Ecco i marchi rispettivamente della nostra azienda e della nostra app:

Bianchi Piernicola            Bianchi Piernicola_1

Marchio della nostra azienda            Marchio della nostra app

È stato davvero interessante poter simulare un’azienda, secondo il modello Ferrero illustratoci da William, e concretizzare il percorso di questo COLORcampus 2015/16 che ci ha visti diventare imprenditori di noi stessi.

 

Piernicola