Relazione sul COLORcampus 2016

Varcare per la seconda volta  la soglia del convento di Loano,  dove ha luogo il COLORcampus, ha suscitato in me fantastiche  emozioni, che mi hanno riportato alla mente l’esperienza dell’anno precedente. Ricordi su ricordi.  Ritrovare William, Renata, COLOR che conoscevo e non, i nuovi COLORcoach, i COLOResperti e i loro insegnamenti e tutti gli addetti ai lavori è stato stupendo. In quel momento ho capito di aver lasciato lì una parte di me. E volevo ritrovarla, perché il COLORcampus è la scuola dei sognatori; ti aiuta a crescere, ma contemporaneamente ti senti come a casa. E  tornarci è stato semplicemente  fantastico!

Il COLORcampus è un’esperienza che ti completa di anno in anno, grazie alle attività che puoi svolgere. Diventare imprenditori di noi stessi, oggi per il nostro domani, è stato l’obiettivo che ogni COLOR si è prefissato, da raggiungere durante il soggiorno al COLORcampus.

Con la nomina dei COLORcapitani, alcuni COLOR sono diventati responsabili della propria squadra, imparando ad assumersi delle responsabilità, a gestirle, e, di fronte a delle difficoltà, ad affrontarle e a superarle. E non è tutto, oltre che ad essere responsabili del gruppo, in questo modo si impara ad essere d’esempio per i compagni e a dare il meglio di se stessi.

Noi COLOR siamo stati a turno scelti, per entrare a far parte della COLORtroupe di COLORnews, che ha l’obiettivo di documentare la giornata al COLORcampus, attraverso articoli, video, poesie o disegni, mettendo in mostra i nostri talenti. In questo modo ci si può calare nel ruolo di giornalisti.

Ciascun membro della COLORtroupe aveva, inoltre, il compito di commentare ed esporre agli altri COLOR un articolo di giornale durante l’attività mattutina di COLORpress. Leggere, preparare la scaletta per l’esposizione, sintetizzare l’articolo per poi esporlo e cimentarsi dunque nel public speaking, ossia nel parlare in pubblico essendo chiari e concentrandosi sui punti focali dell’articolo in questione. Questa è un’attività utile a ogni COLOR, che aiuta non solo a esporre oralmente, ma anche a sintetizzare e presentare in modo chiaro e comprensibile agli altri l’articolo esaminato.

La possibilità di incontrare ogni giorno COLOResperti diversi, che ci hanno raccontato la loro personale esperienza di vita, da cui noi abbiamo potuto cogliere i segreti e gli insegnamenti, è stata una costante al COLORcampus. Incontrare personalità illustri, che hanno riscontrato grande successo nelle proprie realtà lavorative, ti aiuta a calarti in quello che è il mondo dell’imprenditoria e a comprenderlo, preparandoti ad affrontare difficoltà e ostacoli e a superarli, per imboccare la strada del successo. Abbiamo, ad esempio, avuto l’opportunità di incontrare Marco Gay, Presidente di Confindustria Giovani Imprenditori, che, oltre ad aver fornito a noi COLOR preziosi consigli e accorgimenti sui nostri progetti, ci ha raccontato la sua personale esperienza lavorativa, che lo ha portato a essere una figura di spicco in quella che è la realtà industriale e lavorativa italiana. Un sano esempio per noi COLOR e per le nostre aspirazioni future.  Abbiamo, inoltre, avuto l’opportunità di presentare ai molti COLOResperti i nostri progetti aziendali, per i quali abbiamo lavorato incessantemente dal primo all’ultimo giorno di soggiorno, all’interno di team aziendali.

Lavorare come delle vere e proprie aziende ai nostri progetti voleva dire calarsi nel mondo del lavoro. Individuare un problema, pensare a una soluzione che corrispondesse a un prodotto o a un servizio e svilupparlo. Il problema doveva essere rilevante, affinché il prodotto o il servizio ideato potesse riscontrare grande successo tra i compratori. I team aziendali, ognuno composto da tre COLOR, si sono, dunque, impegnati nello sviluppo del progetto ma non solo. Ogni COLOR ha, effettivamente, potuto trarre degli insegnamenti: confrontarsi con gli altri, esporre le proprie idee per poi decidere quale fosse quella vincente. Abbiamo esposto i nostri progetti durante la COLORexperience, che si è tenuta l’ultima serata, ai nostri genitori mostrando loro i frutti di un lavoro durato ben dieci giorni e al quale abbiamo dedicato tempo e idee, dando tutti noi stessi.

Il COLORcampus è sempre una sorpresa, una nuova esperienza da affrontare lavorando, lavorando, lavorando, studiando, studiando, studiando, per citare le parole che spesso ripete William. Ed è sempre un’esperienza che ti arricchisce e ti completa. Anche quest’anno sento di aver lasciato a Loano una parte di me. E ho tutta l’intenzione di tornarci per migliorarmi ancora.

Riccardo