La Fondazione COLOR YOUR LIFE oggi, 17 Agosto 2016, ha offerto a tutti noi color, l’importante occasione di assistere al COLORpianeta tenuto da Giuseppe, emergente regista italiano.  Spunto formativo per tutti noi ci ricorda quanto la corretta comunicazione assume un ruolo rilevante nel marketing.

Qui al COLORcampus, come team aziendali, stiamo sviluppando i nostri progetti e sarà essenziale non dimenticarsi dei prezioni consigli del COLOResperto e delle tecniche di mercato e strategie di vendita suggerite da William Salice, per rendere sempre più efficaci i nostri lavori.

È così che, come nella vita, la sceneggiatura organizza il nostro percorso e definisce un sentiero verso un obbiettivo. Come un filo sottile collega ogni tappa senza dimenticarsi nessun passaggio e valorizzando ogni singola e apparentemente insignificante mossa; un filo sottile che ci conduce come guida verso la nostra meta.

Ma la sceneggiatura da sola non basta. Un’altra componente, per questo, è la colonna sonora: lega tutto, dà un senso agli istanti, dà un senso di coesione che permette di capire il filo logico delle cose e lascia sullo sfondo l’armonico suono delle esperienze.

Ogni passaggio è importante e il giusto dosaggio degli elementi  è fondamentale. Tutti i gesti, le parole, le espressioni, le capacità collaborano per creare sintonia come guidate da un invisibile direttore d’orchestra che dà ritmo e le giuste sfumature. Ogni nostra azione infatti incide sul presente e scolpisce il racconto della nostra esistenza componendo insieme a ciò che ci circonda, quel susseguirsi di avvenimenti che caratterizzano il nostro film; la nostra vita. Come un regista pone attenzione al più piccolo dettaglio, anche noi dovremmo soffermarci sugli istanti per renderli determinanti, ricchi di significato e indimenticabili nel futuro, marchiandoli a fuoco nella nostra memoria.

È così che il regista, davanti al suo progetto, come un uomo, davanti alla sua vita, interpreta, immagina e sceglie cosa inserire nella ricetta per ottenere il sapore più intenso: un po’ di allegria, di passione, di immaginazione senza briglia, un che di fantasia e di coraggio.

Tutto questo senza dimenticarsi dell'”arte dello stupirsi”: il lasciarsi sorprendere, la meraviglia del diverso, la sorpresa dell’inatteso; e tutto quell’insieme di “imprevisti” in cui, durante il disegno del nostro viaggio, inevitabilmente ci imbattiamo.IMG_6085

Tra le mani gli strumenti di lavoro, davanti agli occhi lo scorrere del tempo, le capacità sulla tavolozza dei colori, pronte per tracciare l’abbozzo. Un lavoro di squadra mai visto prima, una coordinazione allo scattare del millesimo di secondo e finalmente una marcia in più, una sicurezza spiazzante, un’organizzazione impeccabile, idee chiare aprono il panorama davanti a me. È questa l’abilità del regista presente in ognuno di noi: organizza, gestisce, immagina e crea ogni giorno il nostro futuro… quell’essenza, dotata di un’immaginazione infinita che guida il nostro essere e la nostra anima verso la bellezza del mondo, quella bellezza difficile da cogliere per l’occhio poco attento e poco pronto a soffermarsi sulle piccole cose.

In ogni scena di un film i personaggi compiono almeno un’azione significante che muta profondamente il loro percorso e il loro essere. Siate registi della vostra vita: prendete in mano il vostro futuro e trasformate ogni istante nella scena di svolta.

Di Silvia Cantoni