Alla fine della terza media molti ragazzi si chiedono se hanno davvero scelto la scuola giusta per loro.

L’indecisione è comprensibile, un ragazzo a 14 anni spesso non ha ancora le idee chiare sul suo futuro, tuttavia, si ritrova a dover affrontare una scelta che lo porta a porsi una domanda: seguo la mia passione o scelgo una scuola che mi dia sbocchi per un lavoro sicuro?

La risposta non è semplice, inseguire i propri sogni a volte risulta davvero difficile.

La forza dei giovani, però, è data dal fatto che credono che nulla sia impossibile se ci si impegna e si da del proprio meglio, ma in parte per caratteri diversi e in parte per la crisi economica che sta affrontando l’Italia, la cosiddetta gioventù non si permette di credere che una passione si possa tramutare in un lavoro.

Alle volte sono i genitori a consigliare e imporre scuole non compatibili con le ambizioni dei figli, che, in molti casi, durante il loro primo anno scolastico nelle superiori incominciano ad odiare.

Un’adolescente per quanto possa sembrare ancora bambino agli occhi dei suoi genitori dovrebbe diventare indipendente e scegliere, magari anche sbagliando, il suo percorso di studi, avendo quindi dalla sua parte la motivazione e la curiosità che lo potrebbero spingere ad avere risultati addirittura migliori di quelli precedentemente ottenuti nella scuola secondaria di primo grado.

Le decisioni sul futuro non sono mai facili, la scelta della scuola giusta neanche, ma aiuta il ragazzo a riflettere su se stesso rendendolo quindi più maturo e sviluppando in lui la capacità di prendere delle scelte, qualità da non sottovalutare per non diventare una pecora che segue il gregge ma bensì un cittadino consapevole delle proprie azioni e, nel caso ,in grado di remare contro corrente.