IL COLORCAMPUS 2016

Sono stato felicissimo di aver potuto ripartecipare al COLORcampus anche quest’anno. Infatti, in mezzo a tutti gli altri COLORwinner, tirava tutta un’altra aria rispetto all’anno scorso. Il COLORcampus 2016, con tutti gli altri ragazzi motivatissimi, è stata sicuramente un’esperienza indimenticabile. Non solo, come l’anno scorso, il campus mi ha permesso di apprendere cose uniche ed affascinanti, ma mi ha fatto ragionare molto sul mio futuro e su come vorrei che esso sia.

Nei dieci giorni a Loano ho avuto modo di riflettere su cosa veramente desidero per il mio futuro e su quali, fra i miei sogni, vorrei VERAMENTE realizzare.

Mi ha infatti aiutato molto nella mia “riflessione” aver potuto, seppur solo per dieci giorni, portare avanti una “micro azienda” con i miei due soci e i saggi consigli di William, Renata, degli esperti ed anche dei COLORcoach.

Sin da piccolo ho sognato di riuscire a far impresa: avevo miliardi di idee in testa che avrei voluto realizzare e rendere aziende, anche se pensandoci  e ripensandoci capivo che purtroppo molte di esse sarebbero state un fallimento totale, oppure che qualcuno aveva già avuto quell’idea prima di me; ma non mi importava perché erano le mie idee e nessuno avrebbe mai potuto strapparmele via.

Solo da poco però ho capito, anche grazie all’ultima esperienza al campus,  qual è il mio vero grande sogno.

Da qualche mese mi sono appassionato di cucina e, proprio per questo, quando ho un pomeriggio libero cerco ricette nuove in cui cimentarmi e con le quali sbizzarrirmi e la parte migliore è proprio che ogni volta, quando cucino, è come se tutto fosse nuovo e da riscoprire, ma con un briciolo di esperienza in più.

Per me la cucina è un’arte; forse l’arte più completa, varia ed affascinante in assoluto: è visiva, è olfattiva, è uditiva, a volte stimola anche il tatto ma soprattutto è l’unica arte che, a parer mio, permette di mettere in gioco il gusto. Infatti, secondo me, un vero piatto deve riuscire ad invitarti ad assaggiarlo, ed una volta preso il primo boccone deve riuscire a sprigionare tutti i suoi sapori, in un’armonia che te lo faccia apprezzare e gustare fino in fondo.

Grazie a quello che ho potuto apprendere al CAMPUS , a ciò che ho imparato riguardo al mondo dell’imprenditoria e sull’essere imprenditori di se stessi, agli strumenti che ho imparato ad utilizzare ed anche grazie alle amicizie strette con gli altri “compagni di sogni” (come ci ha definiti Aurora), ho finalmente capito.

Ho capito che voglio conciliare i miei più grandi sogni con questa mia grande passione ed ho capito che nel mio futuro, più o meno prossimo, voglio lanciarmi nel mondo dell’agroalimentare, per fare della mia vita intera una passione.

Ho capito però, anche grazie agli insegnamenti del campus, che dal nostro paese si può imparare moltissimo in quanto a cucina e non solo. Così ho iniziato a sognare di provare ad intrecciare queste due grandi passioni (cucina ed impresa) e di far scoprire al mondo intero la ricchezza del nostro paese nelle sue svariate sfaccettature.

Stefano