Il Giorno della Memoria quest’anno è stato vissuto in maniera diversa nella mia classe: abbiamo guardato un film proposto dall’insegnante di lettere intitolato “Storia di una ladra di libri”.

Il film riguarda proprio l‘Olocausto,tratta l’argomento seguendo la storia di una bambina che viene adottata da una famiglia tedesca. Tramite un ragazzo ebreo che verrà custodito e nascosto nello scantinato la giovane capisce quali sono gli orrori della guerra e cosa sono veramente le leggi razziali. Il ricercato infatti verrà preso e in seguito portato nei campi.

La vicenda è filtrata dagli occhi della ragazzina, non è cruda. La storia segue una narrazione semplice, senza raffigurare scene forti.

Secondo il mio punto di vista, proprio per questo motivo non può essere considerato un” film sulla Shoah”. Non è possibile trattare l’orrore subito da milioni di persone filtrato con storie d’amore, d’avventura o amicizia. ‘Storia di una ladra di libri’ racconta una vicenda con lo sfondo storico della Seconda Guerra Mondiale nel paese tedesco, non è la rappresentazione di ciò che è veramente accaduto.

Personalmente, e in seguito ad una discussione sorta in classe, ritengo più efficaci e comunicativi film come ‘Il pianista’ o ‘Schindler’s List’che raffigurano la cruda realtà di quel periodo storico. Inoltre, ritengo sia più espressivo e comunicativo un documentario infatti le testimonianze vengono sempre più a mancare.

La storia raccontata da chi ha subito in prima persona queste atrocità è una fonte molto preziosa, più di quanto non lo sia un buon film interpretato da ottimi attori.