Il COLORcampus ha accolto Marco Capurso, accompagnato da un ospite molto speciale, il signor Fabrizio.

La direttrice, Renata Crotti, ci ha raccontato che Fabrizio era un imprenditore di successo, fino a quando non fece scelte sbagliate che lo portarono a perdere tutto e a girovagare nei pressi della stazione Centrale di Milano e a dormire alla Caritas.

Nonostante avesse perso famiglia, casa e soldi e si trovasse a vivere da clochard, il sig. Fabrizio non ha mai mollato, e grazie all’aiuto di alcuni suoi amici, ha saputo ritrovare la luce in fondo al tunnel ed è riuscito a rimettersi in gioco dipingendo sassi. Con il ricavato della loro la vendita è riuscito a comprare una piccola casa.sassi9

 

Ho scelto di parlare del sig. Fabrizio poiché quest’anno ho letto un libro di Tito Faraci La vita in generale, che è stato presentato nella mia scuola, il liceo scientifico G. Salvemini di Bari. Il libro narra una vicenda analoga: un imprenditore viene tradito dal suo più fidato amico e perde tutto, diventando un clochard. Nonostante questo non demorde e riesce a risollevarsi ritrovandosi in un avvincente faccia a faccia contro l’antagonista.

Storie come quella del Sig. Fabrizio ce ne sono molte al giorno d’oggi. Molti non escono dal tunnel della povertà e della depressione. Lui lo ha fatto. Si è rimesso in gioco e  grazie alla sua forza di volontà è riuscito a ritrovare la dignità e la gioia di vivere.

Dobbiamo prendere come esempio questa storia: nel nostro futuro  dovremo ponderare le nostre scelte, e se esse si rivelassero sbagliate, dobbiamo riuscire a rialzarci contando solo sulle nostre forze, proprio come Fabrizio, e non giacere a terra aspettando un improbabile aiuto.