COLOR YOUR LIFE

<<Il COLOR campus e la mia COLOResperienza>>

Montagna

Dal 20 al 29 luglio ho partecipato per la prima volta a COLOR YOUR LIFE e se dovessi riassumere in una sola parola quest’esperienza sarebbe CRESCERE.

Il primo giorno arriviamo tutti noi, ventidue persone provenienti da ogni parte dell’Italia, con valigie piene, più che di vestiti, di aspettative, curiosità, ansia e speranza. Ci siamo trovati a Loano in un ex convento, pronti a iniziare il COLORcampus e a diventare fin da subito dei COLOR immergendoci nel clima e sposando l’invito di Walter: dimostrare ai nostri genitori di valere molto più di quanto loro stessi potessero pensare. Il giorno seguente, sin dalle 6, ora in cui ci siamo svegliati, si sono create nuove amicizie e nuovi rapporti; paura e timidezza non c’erano più, lasciando immediatamente spazio alla voglia di mettersi in gioco e di lavorare. Dopo pranzo abbiamo eletto la COLORtroupe, incaricata della COLORpress e COLORnews. COLORpress consiste nel leggere articoli presi da diverse testate, farne una sintesi ed esporla a Public Speaking; COLORnews, invece, consiste nel riportare tutte le attività della giornata. La COLORtroupe viene eletta dopo il pranzo tutti i giorni, dando così la possibilità a ciascuno di apprendere l’importanza di fare una sintesi e di esercitarsi in public speaking. Io ho deciso di lanciarmi subito e ho fatto parte della prima COLORtroupe. Questo a priori mi terrorizzava parecchio fino a quando ho capito meglio di che cosa si trattasse; a quel punto, devo ammettere, mi è piaciuto talmente tanto che anche adesso dopo il campus ogni mattina leggo il giornale, scelgo un articolo e ne faccio una sintesi.

Nel pomeriggio dello stesso giorno ci hanno spiegato il significato di essere imprenditori di noi stessi, messaggio chiave che ci ha accompagnato per tutto il campus; per farcelo comprendere meglio i COLORcoach, Emanuela, Michelangelo, Nicoletta e Cristina ci hanno diviso in aziende; ogni gruppo ha dovuto creare un prodotto, farne una presentazione e presentarlo partendo dal… niente!! Incredibile ma da dove partire?. Avevamo carta bianca, questo ha messo a dura prova la creatività e l’inventiva ma, alla fine, dopo tanti giorni di lavoro il risultato si è visto. La divisione in gruppi ha favorito il nascere di amicizie anche con persone con cui non ci saremmo mai aspettati da stringere un legame; all’interno dell’azienda potevano esserci persone con anni, caratteri e personalità differenti o anche uguali, come nella mia azienda, e questo spesso poteva causare scontri di idee, ma grazie all’ aiuto degli altri COLOR e a quello indispensabile dei COLORcoach ogni situazione veniva risolta facilmente.

Giorno dopo giorno abbiamo lavorato sul nostro progetto e il nostro prodotto strada facendo prendeva forma. Siamo partiti da un’idea e siamo arrivati al prodotto finale. Ogni giorno abbiamo incontrato alcuni COLOResperti, come ad esempio Sara Mastroiacovo, che ci hanno presentato tecniche di marketing, pubblicità e tanto altro ancora. I COLOResperti ci hanno aperto un mondo tutto nuovo: il mondo del lavoro, del futuro, del nostro futuro! Grazie ai consigli dei COLOResperti abbiamo potuto migliorare e raffinare la nostra presentazione e renderci sempre più autonomi.

Montagna_1Così sono trascorsi i giorni al COLORcampus.

Il 26 luglio però, la nostra giornata è stata stravolta: quel giorno si è svolto il COLORday, ovvero una giornata dove noi COLOR abbiamo invaso Loano di abbracci, regalando a tutte le persone che abbiamo incontrato un sorriso; all’annuncio della giornata il COLORcampus si è riempito di urla, schiamazzi e gioia perché eravamo tutti ansiosi di partecipare; quando ci hanno dato il via libero per prepararci, sistemarci ed acconciarci per andare in giro abbiamo iniziato la trasformazione. Dopo poco siamo usciti e quando le altre persone che incontravamo hanno potuto capire la gioia che sprizzavamo, hanno iniziato a sorriderci ed a spalancare le braccia pronte per un COLOR abbraccio. Qualche ora dopo siamo tornati a casa, ormai era così che chiamavamo il convento, con la certezza di aver portato gioia e amore per le strade di Loano. Che giornata splendida!

Montagna_2Ed ecco all’improvviso arrivare l’ultimo giorno: tutti eravamo consapevoli che ad una certa ora tutto sarebbe dovuto finire e ce ne saremmo dovuti andare; quindi tutti eravamo un po’ tristi. Durante l’ultimo giorno, abbiamo rifinito i progetti, ormai pronti per la presentazione. Già all’ora di pranzo si poteva sentire nell’aria l’ansia per lo spettacolo finale. Dopo tante prove è arrivato il momento tanto atteso; tra di noi ci siamo incoraggiati tantissimo! Nulla da invidiare alla più unita squadra di calcio.

Durante il campus, io ho stretto un legame speciale con un altro COLOR e questo legame si è esplicitato veramente durante lo spettacolo: quando uno dei due finiva di parlare sul palco, tornando a posto cercava lo sguardo dell’altro con la certezza di trovarlo e vi leggeva sicurezza e tranquillità.

Tutto è andato perfettamente, ma quando lo spettacolo è finito, la gioia all’improvviso ha lasciato spazio alla malinconia e alle lacrime… noi COLOR abbiamo pianto talmente tanto da non avere più lacrime a disposizione. Piangevamo perché vendidue persone, anzi il nostro gruppo, stava per essere diviso; la nostra quotidianità sarebbe cambiata all’improvviso e purtroppo non sarebbe più stato possibile vederci tutti ogni giorno perché ci sono persone che vengono da Pavia, da Schio, da Roma, da Vibo Valentia insomma da tutt’Italia.

Il ragazzo con cui ero in sintonia, ad esempio, viene da Schio, mentre io sono di Pavia, anzi di Borgarello come mi hanno insegnato a ricordarmi. Questa distanza purtroppo influisce.

Dopo aver preso tutte le valigie, colme di nuovi obiettivi e nuovi livelli di maturità, inizia il nostro viaggio di ritorno, dove ognuno ha potuto riflettere su sé stesso e sul proprio nuovo livello di crescita. Tutto questo è stato possibile grazie a William, il creatore della fondazione COLOR YOUR LIFE.

Montagna_3In dieci giorni grazie ai continui insegnamenti del COLORcoach creo che ci siamo tutti un po’ trasformati in meglio. Siamo più consapevoli, più responsabili, più orientati al futuro lavorativo. Ma siamo trasformati anche e soprattutto a livello emotivo, perché ci hanno aiutato anche a capire, interpretare e controllare meglio le nostre emozioni.

Io mi sento di consigliare questo campus a chiunque abbia veramente voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi per arrivare al traguardo di un obiettivo. Anche quando non hai ancora chiaro quale questo possa essere.

Teresa