Un muro isola. Evita l’unione di due realtà ritenute inconciliabili, o che è meglio che rimangano separate. Quando qualcuno decide di innalzare un muro, non dà solo vita a una semplice barriera. Dà vita a uno stato di terrore e disperazione, spesso riconducibile a numerosi morti. Morti che rimangono all’oscuro di tutto e di tutti o, come direbbe Pascoli, nel buio di una notte nera come il nulla.

Ci sono muri che hanno fatto la storia, come il famoso Muro di Berlino. Per ventisette anni, questo muro ha diviso la capitale tedesca impedendo qualsiasi fuga da Berlino Est a Berlino Ovest e passando alla storia come il simbolo della Guerra Fredda.

newsLorenzoCi sono muri eretti per difendersi. Come il muro costruito da Israele con il pretesto di impedire incursioni terroristiche di Palestinesi. Questo muro, detto anche “della vergogna” o “dell’Apartheid”, ha finito per dividere gli stessi Palestinesi e diventare per loro una prigione a cielo aperta. 

Ci sono muri ideologici, economici e razziali che i media contribuiscono a consolidare e rendere invisibili, come la barriera di separazione tra Messico e Stati Uniti. Questo muro è stato eretto dagli U.S.A. per porre freno all’immigrazione clandestina e al traffico di droga e costringe tutt’ora i Messicani a rischiare la vita pur di passare il confine attraverso zone pericolose. Eppure ci sono ancora oggi negli Stati Uniti personaggi politici di spicco che rivendicano di continuo la costruzione di un nuovo muro che divida i due paesi.

Ci sono muri che rappresentano grandi luoghi di culto e preghiera. Il Muro Occidentale, meglio noto come “Muro del Pianto” è la parte restante del tempio di Erode, distrutto da Tito nel 70a.C. Si tratta di un luogo sacro dell’Ebraismo, dove si è recato anche Papa Francesco nel maggio 2014.

E come dimenticare i molteplici muri che stanno sorgendo in Europa, al fine di limitare o negare del tutto l’accesso di profughi in questi paesi. Il fenomeno dell’immigrazione è ormai oggetto, in Europa come in Italia, di una crescente propaganda politica. E, al di là di quale sia la vostra opinione al riguardo, questa propaganda non fa che innalzare dei veri e propri muri invisibili, che possono indurre ad emarginare gli immigrati, a chiuderci e a lasciare il “resto” fuori.

Ci sono giovani come noi però che non devono ignorare questo fenomeno, ma che hanno il dovere di riflettere e contribuire a contrastare questo processo, anche solo diffondendo il loro pensiero, per non rimane in silenzio di fronte a simili oscenità.