Inaugurato qualche settimana fa in via delle Rosine 18 a Torino, nell’edificio ottocentesco dove nacque la prima scuola pubblica d’Italia, si chiama CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia”. Non vuol essere un museo né un archivio e tantomeno un’esposizione, vuole promuovere la cultura della fotografia e dell’immagine.

Questo progetto, sostenuto dal Ministero delle attività culturali e del turismo, dalle amministrazioni locali e da diversi sponsor privati, intende diffondere una sorta di “educazione visiva” in un mondo che sempre più vive, e sempre più vivrà, immerso nelle immagini.

“CAMERA” organizzerà a tale scopo laboratori per bambini e ragazzi e, per gli appassionati di ogni età, una serie di workshop anche con famosi fotografi.

Inoltre creerà una rete digitale fra gli archivi fotografici presenti in Italia e scollegati fra loro, con un modulo (che sarà a disposizione dal 2016) per censirli e consentire di accedervi.

In uno spazio espositivo di circa mille metri si andranno a proporre tre mostre principali l’anno, più altre minori che riguarderanno i vari generi della fotografia e approfondiranno i collegamenti di questa disciplina con le altre arti.

Le prime mostre saranno incentrate sugli artisti come Boris Mikhailov (la cui esposizione, intitolata Ukraine, è già in corso), Ai Weib Wei, Lise Sarfati e Vincenzo Castella.

“CAMERA” prevede anche delle unità di diffusione della fotografia a livello locale per diffondere la fotografia sul territorio, selezionare nuovi talenti e valorizzare fotograficamente i nostri luoghi. Sono già state avviate due residenze per fotografi legate ai paesaggi delle Langhe e del Monferrato dichiarati l’anno scorso patrimonio Unesco.

Lo spazio espositivo è visitabile tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle undici alle diciannove ed il giovedì dalle unidici alle ventuno; è possibile partecipare ai laboratori dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.