Amanda Knox si riunisce con Raffaele Sollecito in Italia

Knox ha incontrato Sollecito mentre era in Italia in vacanza durante l’estate.

Amanda Knox e il suo ex amante Raffaele Sollecito si sono riuniti in Italia, quasi 15 anni dopo essere stati arrestati e ingiustamente condannati per l’omicidio della studentessa universitaria britannica Meredith Kercher a Perugia.

Secondo quanto riferito, la coppia si è incontrata a metà giugno a Gubbio, dove avevano programmato di visitare il 2 novembre 2007, il giorno in cui il 21enne Kercher è stato trovato morto con 47 ferite da coltello dopo un’aggressione sessuale.

Sollecito, 38 anni, ha detto a The Mirror che è stato “così bello” ritrovarsi in Italia con Knox, 35 anni, un decennio dopo il loro ultimo incontro negli Stati Uniti, descrivendo la loro visita a Gubbio come “molto leggera” ma anche “agrodolce”.

La Knox è tornata anche a Perugia dove ha incontrato i suoi avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, nonché l’ex cappellano carcerario Don Saulo Scarabattoli, riporta l’agenzia di stampa italiana ANSA.

Alcuni giorni dopo il loro originale viaggio annullato a Gubbio nel 2007, l’allora 20enne Knox, di Seattle, e poi il 23enne Sollecito, di Milano, furono arrestati insieme a Rudy Guede dalla Costa d’Avorio.

Knox e Sollecito sono stati successivamente giudicati colpevoli dell’omicidio e della violenza sessuale di Kercher e condannati rispettivamente a 26 e 25 anni.

Sono stati assolti in un nuovo processo nel 2011, dopo quattro anni di custodia, sulla base del fatto che le prove del DNA prodotte al primo processo erano viziate.

Tuttavia nel 2014 sono stati nuovamente condannati da una corte d’appello di Firenze, che ha stabilito che le molteplici ferite inflitte a Kercher hanno dimostrato che Guede non avrebbe potuto agire da solo.

Nel 2015 la più alta corte italiana ha ribaltato la decisione con una sentenza definitiva su quelli che definiva “fallimenti clamorosi” nell’indagine che ha portato alle condanne della coppia.

Nel 2019 la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha confermato il verdetto di colpevolezza dell’Italia per violazione dei diritti di difesa di Knox, condannando lo Stato italiano a pagare circa 18.000 euro di danni e spese legali.

Foto Lo specchio

Ultime Notizie

Back to top button