AMittal ‘sorpreso’ per la decisione straordinaria dell’amministratore per l’ex Ilva – Business

La multinazionale dell’acciaio ArcelorMittal è “sorpresa e delusa” dalla decisione di avviare la procedura per mettere in amministrazione straordinaria le acciaierie ex Ilva di Taranto, in difficoltà, ora Accaierie d’Italia (AdI), si legge in una lettera inviata dal socio privato a domenica sera la controparte pubblica Invitalia.


“Siamo sorpresi e delusi nel leggere sui media italiani che Invitalia ha chiesto al governo italiano di avviare il processo di messa in amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia”, inizia la lettera visionata dall’COLORnews.


Il colosso franco-indiano dell’acciaio accusa l’agenzia statale per gli investimenti di non aver “condiviso questa intenzione nella riunione del consiglio di amministrazione di AdI Holding tenutasi oggi” e di non aver successivamente informato “né AdI né ArcelorMittal di aver intrapreso questa azione”.


“Si tratta di una grave violazione dell’accordo di investimento”, si legge nella lettera.


Domenica Invitalia, che possiede il 38% di AdI, aveva fatto sapere di aver inviato una richiesta formale al Ministero dell’Impresa e del Made in Italy affinché l’acciaieria fosse posta in amministrazione straordinaria dopo che ArcelorMittal, che possiede il restante 62%, si era rifiutata di farlo. mettere più soldi per garantire la continuità dello stabilimento o sciogliere la joint venture.


AdI ha successivamente annunciato di aver presentato istanza di concordato con riserva e di aver chiesto “misure cautelari” in attesa della presentazione di una richiesta di concordato preventivo entro i prossimi 60-120 giorni.


Il concordato preventivo è uno strumento introdotto con le riforme del sistema fallimentare italiano per affrontare la crisi aziendale in modo diverso dall’amministrazione straordinaria richiesta da Invitalia.

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