Autonomia differenziata e secessione dei diritti – Todde – Politica

I piani del governo per introdurre la cosiddetta “autonomia differenziata” tra le regioni sono una “proposta indecente” che rappresenta una “secessione dei diritti”, ha detto giovedì la governatrice eletta della Sardegna Alessandra Todde.


“È un provvedimento indecente che indebolisce tanto l’autonomia della Sardegna, perché il fatto di poter contrattare su ciò che conta di cui avere la responsabilità non può servire, soprattutto per le regioni a statuto speciale come la mia”, Todde, vincitore di una ristretta ma storica vittoria di un’ampia alleanza di centrosinistra nella corsa al governatorato di domenica, racconta Agorà su Rai3.


“La Sardegna deve colmare il divario insulare ed essere alla pari con le altre regioni”, ha continuato, riferendosi al divario economico e sociale tra le regioni insulari del Sud Italia e il resto del Paese, in particolare il nord più ricco.


“Mi batterò affinché il contributo che abbiamo dato venga restituito anche alla mia regione”, ha aggiunto Todde.


L’ingegnere nuorese, 55 anni, ha ottenuto il 45,4% dei voti come candidato per l’alleanza cosiddetta “a campo largo” tra M5S e Pd di centrosinistra.


Il suo principale avversario, il candidato di centrodestra Paolo Truzzu, ha ottenuto il 45,4% in quella che è stata la prima grande sconfitta per la coalizione del premier Giorgia Meloni da quando ha vinto le elezioni politiche del 2022.

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