Come visitare la Stanza Segreta di Michelangelo a Firenze

La camera nascosta resterà aperta al pubblico fino a giugno.

La “Stanza Segreta” di Michelangelo, una minuscola camera con pareti piene di schizzi al Museo del Bargello di Firenze, rimarrà aperta al pubblico fino a giugno.

Lo spazio angusto del complesso delle Cappelle Medicee è stato aperto al pubblico in via sperimentale lo scorso novembre, quasi 50 anni dopo essere stato scoperto nascosto dietro una botola.

La conclusione delle visite era prevista per marzo ma, dopo l’approvazione degli esperti del patrimonio, si è deciso di estendere l’iniziativa dall’inizio di aprile fino alla fine di giugno 2024.

Le visite seguiranno la stessa procedura di prima – in numero limitato e rigorosamente su prenotazione – con possibilità di prenotazione dal 19 gennaio.

La visita alla sala, alla quale si accede dalla Sagrestia Nuova, sarà limitata a quattro persone alla volta, per una permanenza massima di 15 minuti.

L’accesso limitato serve a proteggere la fragile natura dei disegni murali a carboncino e gesso, creati dal maestro italiano dell’Alto Rinascimento nel 1530.

Il biglietto standard costa 20€ a cui si aggiungono 3€ di prenotazione obbligatoria più 10€ del prezzo del biglietto del museo, per un totale di 33€ a persona.

La storia dietro la Stanza Segreta di Michelangelo

Durante l’estate del 1530 Michelangelo Buonarotti rimase “fuori dai radar” per circa tre mesi, senza alcuna traccia ufficiale del luogo in cui si trovasse l’artista.

Era infatti rintanato in una camera segreta, sotto le Cappelle Medicee nella Basilica di S. Lorenzo, nascosto dai Medici al ritorno dall’esilio.

Michelangelo, allora 55enne, temeva ritorsioni dopo aver tradito i suoi committenti schierandosi con la rivolta che li aveva rovesciati.

L’artista però non ha perso tempo nascondendosi nella minuscola stanza senza finestre, che misura appena 10 metri di lunghezza per tre di larghezza e alla quale si accedeva tramite una botola.

Lavorò febbrilmente agli studi per i progetti a cui stava lavorando in quel momento, tra cui una revisione del David e alcune immagini della Cappella Sistina.

Coprì anche le pareti del suo angusto nascondiglio con schizzi a carboncino e gesso, incluso un possibile autoritratto.

Dettagli della Stanza Segreta di Michelangelo. Foto Musei Italiani.

Quando Michelangelo alla fine riemerse, dopo essere stato perdonato dai Medici, gli fu permesso di riprendere i lavori sui monumenti di famiglia nella stessa cappella sotto la quale aveva trascorso l’estate nascosto.

Fino al 1975 nessuno sapeva dell’esistenza della Stanza Segreta di Michelangelo.

Quando le pareti della camera nascosta furono spogliate, i curatori fecero una scoperta sensazionale: schizzi realizzati da Michelangelo più di quattro secoli prima.

Fino allo scorso novembre, solo gli esperti d’arte e qualche fortunato ospite occasionale avevano accesso alla minuscola cella, e la stanza non era mai stata aperta al pubblico.

Michelangelo morì a Roma, alla veneranda età di 88 anni, nel 1564.

Viene sepolto nella Basilica di S. Croce, esaudendo l’ultima richiesta del maestro di essere sepolto nella sua amata Firenze.

Per dettagli sui biglietti e informazioni sulla visita consultare il sito dei Musei del Bargello.

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