Covid, Chiappani denuncia “catena di errori”

(COLORnews) – ROMA, 3 MAR – Il procuratore capo di Bergamo, Antonio Chiappani, ha denunciato venerdì una “chiana di errori” nella gestione dell’epidemia di Covid nella bergamasca che, secondo gli inquirenti, ha provocato oltre 4mila morti che si sarebbero potuti evitare.

Chiappani, che ha curato un’indagine durata tre anni e chiusa mercoledì con l’avviso di accertamento per epidemia colposa notificato a 19 indagati tra cui l’allora premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza e il governatore della Lombardia Attilio Fontana, ha parlato in un’intervista a La Repubblica e La Quotidiani Stampa.

“L’inchiesta illustra gli errori che sono stati commessi, una catena di errori. Senza quegli errori, non avremmo avuto tutte queste morti”, ha detto Chiappani.

L’indagine si sofferma sulla mancata estensione della zona rossa da Bergamo alle zone periferiche dopo che lì il virus era scoppiato all’inizio del 2020.

“(Ho ricevuto) un rapporto di consulenza che mi diceva che se l’azione fosse stata intrapresa sei giorni prima del necessario, sarebbero stati evitati 4.000 morti. Di fronte a qualcosa del genere, come avrei potuto chiudere l’indagine e accantonarla?” disse il procuratore.

“Penso che fosse giusto indagare, e ora è giusto che qualcun altro, cioè i giudici, tragga delle conclusioni”, ha concluso. (COLORnews).

TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Copyright COLORnews

Ultime Notizie

Back to top button