Esteri

Dibattito sulla blasfemia in Italia dopo che l’uomo è stato multato per aver giurato

La blasfemia è un reato amministrativo in Italia.

La polizia italiana ha multato un uomo d’affari di Firenze per aver usato un linguaggio blasfemo in un festival gastronomico nella zona di Grosseto, in Toscana, secondo le notizie in Italia.

L’episodio, riportato dal quotidiano toscano Il Tirreno, è avvenuto durante le vacanze di Ferragosto di ferragosto ma sta venendo alla luce solo ora.

L’uomo, identificato come Simone Sernissi, ha raccontato di aver trascorso una “serata di totale relax” a Semproniano concedendosi “qualche bicchiere di vino dopo settimane di intenso lavoro”.

Sernissi ha detto che il suo sfogo si è verificato quando “ha preso il nome del Signore invano” dopo che qualcuno scherzosamente mi ha lanciato “acqua o birra sul collo”.

La sua forte esclamazione è stata ascoltata dai vicini carabinieri di turno, portando a due multe: una per comportamento da ubriaco in pubblico e l’altra per uso di linguaggio blasfemo in un luogo pubblico.

Sernissi ha detto ai giornalisti che pagherà entrambe le multe – per un totale di 208 euro – e che non ha niente da fare con i carabinieri che stavano solo facendo rispettare le regole.

Tuttavia, afferma che il suo obiettivo è aprire un dibattito sulla blasfemia e su quella che considera “una legge obsoleta, senza alcuna motivazione e, secondo me, ingiusta” in un Paese laico.

Introdotto come reato nel diritto italiano nel 1930, sotto Mussolini, la blasfemia è stata depenalizzata in Italia nel 1999.

Tuttavia la blasfemia “contro la divinità” in pubblico resta un illecito amministrativo, punibile con sanzioni pecuniarie da 51 a 309 euro.

Sernissi ha detto al Tirreno che “se venissero multati tutti quelli che giurano, basterebbe entrare nei bar della Maremma perché l’Italia si ripaghi il debito pubblico”.

Credito fotografico: Angelo DAmico / Shutterstock.com.

Ultime Notizie

Back to top button