Dove trovare il teschio di San Valentino a Roma

La chiesa di Roma ospita il teschio di San Valentino.

Orde di turisti a Roma fanno la fila ogni giorno per infilare la mano nella Bocca della Verità saltando la chiesa adiacente, l’affascinante Basilica di Santa Maria in Cosmedin.

Situata vicino al Circo Massimo, nel sito del Foro Boario, l’antico mercato del bestiame di Roma, la chiesa è uno dei migliori esempi di architettura ecclesiastica medievale della città ed è rinomata per i suoi pavimenti cosmatesci.

La basilica, le cui origini risalgono al VI secolo e forse molto prima, è nota anche per ospitare una reliquia più inaspettata: il teschio di San Valentino.

Il teschio, coronato da una ghirlanda di fiori e recante sulla fronte la scritta “San Valentino”, si trova nell’altare laterale sul lato sinistro della chiesa.

Anche se la reliquia attira una piccola ma costante folla di visitatori, soprattutto nel giorno di San Valentino, rimane un punto interrogativo sull’esatto proprietario del teschio.

Secondo la tradizione il teschio appartiene al martire cristiano Valentino del III secolo, tuttavia il confine tra fatto storico e leggenda è decisamente labile.

C’erano almeno due leggendari martiri cristiani di nome Valentino, il santo patrono degli innamorati, dei fidanzati, delle persone con epilessia e degli apicoltori.

Nei primi elenchi dei martiri della Chiesa cattolica c’erano due martiri distinti chiamati Valentino, entrambi martirizzati a Roma o nei dintorni: il patrono della città umbra di Terni (o Interamna come era conosciuta in epoca romana), un vescovo martirizzato probabilmente nel quarto secolo; l’altro un sacerdote romano martirizzato a Roma durante la persecuzione dei cristiani nel III secolo sotto l’imperatore Claudio III.

La storia di San Valentino è ulteriormente complicata dal fatto che numerose chiese in tutto il mondo, da Praga a Dublino, affermano di ospitare le reliquie del santo.

Secondo la leggenda Valentino (la versione latina del suo nome) celebrò segretamente matrimoni cristiani per le coppie, sfidando il divieto dell’imperatore Claudio, prima di essere catturato e imprigionato.

Un’altra leggenda narra che San Valentino firmò una lettera “del tuo Valentino” alla figlia del suo carceriere, di cui si era innamorato, in attesa dell’esecuzione.

Dopo aver rifiutato di abiurare la sua fede, Valentino fu picchiato con i bastoni e decapitato sulla Via Flaminia il 14 febbraio 269.

Il teschio di San Valentino (lasciamo a voi decidere quale Valentino esattamente) è visitabile presso la Basilica di S. Maria in Cosmedin, in Piazza Bocca della Verità 18, tutti i giorni dalle 09.30 alle 17.50.

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