Elezione diretta del premier ‘indispensabile’ – Casellati – Politica

Il governo non è disposto ad abbandonare il progetto di modifica della Costituzione per introdurre l’elezione diretta del premier da parte del popolo italiano, ha detto martedì all’COLORnews il ministro delle Riforme Maria Elisabetta Casellati.


“Siamo pronti a intervenire sugli aspetti tecnici della proposta per migliorarli”, ha detto dopo un’audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali del Senato sul disegno di legge di riforma costituzionale che introduce il premier.


“Quello che non possiamo abbandonare è l’elezione diretta, perché il premier rappresenta già una mediazione visto che siamo partiti da un sistema presidenziale” di governo, ha aggiunto Casellati.


I maggiori esperti costituzionali Sabino Cassese e Antonio Baldassarre hanno chiesto al governo di abbandonare il progetto di introdurre l’elezione diretta del premier e di avviare un processo di riforma costituzionale condiviso dall’opposizione.


Nel sistema attuale in Italia, i partiti si impegnano in colloqui per la formazione del governo dopo le elezioni generali e poi la coalizione che forma la maggioranza al governo in parlamento concorda una figura da proporre al Presidente della Repubblica per diventare premier.


Questa cifra non è necessariamente uno dei politici indicati dai partiti come candidato premier durante la campagna elettorale.


Il Partito Democratico (PD), all’opposizione di centrosinistra, ha definito “pericolosa” la riforma proposta che “indebolisce il Parlamento e le prerogative del Presidente della Repubblica”, mentre la segretaria del PD Elly Schlein l’ha definita “una distorsione della Costituzione”. e la Repubblica parlamentare”.


“Utilizzeremo ogni strumento dialettico disponibile in Parlamento per opporci ad un progetto che consideriamo pericoloso”, ha continuato.

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