Fedelisti di Messina Denaro arrestati per riciclaggio – Cronaca Generale

Martedì la polizia siciliana ha arrestato 11 persone presumibilmente vicine al defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro in relazione a un’indagine sul riciclaggio di denaro.


Gli indagati, sei dei quali sono stati condotti in carcere e gli altri agli arresti domiciliari, avrebbero riciclato ingenti somme di denaro per conto dei clan mafiosi palermitani, con l’aiuto di imprenditori compiacenti ed esperti finanziari.


Le indagini sono state condotte dalla Dda di Palermo, dipartimento antimafia e dai Carabinieri della provincia di Trapani.


Si ritiene inoltre che gli indagati formassero un clan della mafia calabrese della ‘Ndrangheta.


Messina Denaro fu catturato a metà gennaio dello scorso anno dopo 30 anni di latitanza mentre lasciava una clinica dove era ricoverato per un cancro a Palermo.


Morì in un ospedale dell’Aquila il 25 settembre all’età di 62 anni.


Messina Denaro era stato condannato per il suo coinvolgimento in dozzine di omicidi, compresi gli attentati di Cosa Nostra del 1992 che uccisero i magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.


Oltre agli omicidi di Falcone e Borsellino, è stato condannato per l’omicidio di Giuseppe Di Matteo, figlio dodicenne di un mafioso diventato testimone della Stato, strangolato e sciolto nell’acido nel 1996, e per attentati ad arte e siti religiosi a Milano, Firenze e Roma che uccisero 10 persone e ne ferirono altre 40 nel 1993.

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