Gli avvenimenti in corso sono estremamente gravi – Melillo – Politica

La vicenda in corso in relazione ad un presunto spionaggio da parte di un agente di polizia nei confronti di politici e vip è “estremamente grave”, ha dichiarato mercoledì alla Commissione antimafia del Parlamento il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
Tuttavia, secondo Melillo, “va sottolineata l’estrema complessità di una gestione corretta e rigorosa delle banche dati che raccolgono queste ed altre informazioni non meno sensibili per la repressione dei reati”.
La Procura Nazionale Antimafia ha chiesto di essere ascoltata dalla Commissione parlamentare in merito ad un’inchiesta della Procura di Perugia su presunti dossier compilati da un agente della Guardia di Finanza contro numerosi esponenti politici, soprattutto di destra, e vip tra cui il rapper Fedez e la leggenda del calcio Cristiano Ronaldo.
Giovedì mattina nella stessa commissione sarà ascoltato il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone.
“Ho chiesto di essere ascoltato per poter cogliere adeguatamente fatti e questioni e per scongiurare il pericolo di disinformazione, speculazioni e letture strumentali di avvenimenti che riguardano delicate funzioni statali”, ha proseguito Melillo.
“Per non parlare degli scoppi di polemiche disordinate che sembrano mirare non ad analizzare la realtà e a contribuire alla sua comprensione e all’avanzamento degli equilibri interni al sistema, ma a minare l’immagine dell’ufficio e a delegittimare l’idea di istituzioni neutrali come come la Procura nazionale antimafia e forse anche la Banca d’Italia”, ha aggiunto.
Melillo ha affermato che “la consapevolezza dell’estrema gravità dei rischi che gravano sull’immagine di trasparenza, correttezza e affidabilità di tutte le istituzioni che trattano informazioni riservate può utilmente contribuire a valutare l’adeguatezza degli attuali strumenti legislativi tecnologici e le necessarie disposizioni del pubblico amministrazione per assicurare la tutela del segreto d’ufficio e di indagine, ma anche di coloro che sono coinvolti nell’eventuale uso abusivo di tali informazioni e di ogni altro patrimonio informativo, ma anche per tutelare la sicurezza della Repubblica”.
Il funzionario della Guardia di finanza Pasquale Striano avrebbe abusivamente avuto accesso ai dati di un’ampia gamma di personaggi pubblici tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. , il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, l’ex compagna di Silvio Berlusconi e deputata Marta Fascina, gli ex premier Giuseppe Conte (e la compagna Olivia Paladino) e Matteo Renzi, il rapper e personaggio televisivo Fedez, il grande del calcio Cristiano Ronaldo, l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, il gruppo imprenditoriale Confindustria il questore Carlo Bonomi e la fidanzata del leader della Lega Matteo Salvini, Francesca Verdini, mentre questi era in servizio presso la Procura nazionale antimafia.
Gli inquirenti ritengono che alcuni dei dati presumibilmente ottenuti da Striano siano stati utilizzati per scopi giornalistici, mentre altri dati potrebbero essere stati trasmessi a un investigatore privato o utilizzati da Striano per scopi personali.
Tra le 14 persone indagate in relazione al caso figurano anche alcuni giornalisti.

Melillo ha però dichiarato alla commissione parlamentare antimafia che ritiene improbabile che Striano abbia agito da solo.
“Credo che ci siano molti elementi in conflitto con l’idea di un’azione concepita e organizzata da un unico ufficiale, ritenuto infedele”, ha detto.
“Uno dei punti centrali della Procura di Perugia sarà capire la persona e il sistema di relazioni di Striano”, ha aggiunto.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI © Copyright COLORnews

Ultime Notizie

Back to top button